Eventi: Rassegne e Mostre

Forza Maggiore

Forza Maggiore (Svezia- Francia 2014, 115′)
di Ruben Östlund
9 novembre 2018, ore 21.00
Per il ciclo “Svezia, Svezia!”
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

Da un Paese lontano giungono con sempre più frequenza piccoli grandi capolavori. Presenza costante nelle nomination agli Oscar e nei programmi dei più importanti Festival di cinema, la Svezia è ormai considerato un luogo privilegiato per produzione cinematografiche raffinate, stimolanti e imprevedibili. Thriller congegnati alla perfezione, commedie brillanti e divertenti, film d’autore come le opere del pluripremiato Roy Anderson, senza dimenticare quell’irresistibile tendenza al dark humour e al cinema paradossale. Con l’obiettivo di scoprire e riscoprire alcune pellicole provenienti dalla penisola svedese, TRA Treviso Ricerca Arte, in collaborazione con Cineforum Labirinto, propone la rassegna “Svezia! Svezia!“, un breve viaggio cinematografico in tre tappe per lasciarsi incuriosire e farsi sorprendere da alcune preziose opere svedesi.

Tomas e Ebba sono in vacanza sulle Alpi per una settimana dedicata allo sci con i loro bambini. Mentre siedono ai tavoli all’aperto di un ristorante panoramico, una valanga si dirige a grande velocità verso di loro e pare destinata a travolgerli. L’istinto di Ebba è quello di proteggere i figli, quello di Tomas è quello di mettersi in salvo il più in fretta possibile in compagnia del cellulare.

La valanga si arresta prima del rifugio e i quattro rientrano sani e salvi in hotel, ma qualcosa nella coppia si è incrinato ed è una crepa che è destinata ad aprirsi sempre di più.

Dal regista dell’acclamato The square, una commedia pungente e ironica sulla fiducia nei rapporti affettivi per un’opera poetica  e impreziosita dalla potenza evocativa del paesaggio.

 

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Alma Swing

8 novembre, ore 20.45
Per la rassegna ‘Tracce di jazz’
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival
con il Patrocinio del Comune di Treviso

Lino Brotto_chitarra solista
Andrea Boschetti_chitarra ritmica
Mattia Martorano_violino
Beppe Pilotto_contrabbasso

In oltre dieci anni di attività Alma Swing è oggi una realtà di riferimento dell’ hot jazz di tradizione europea, in cui lo swing parigino-americano degli Anni Trenta si confonde ad un folklore senza tempo. Con una silhouette rétro ed un tradizionale organico acustico, l’ensemble interpreta con personalità una musica la cui attualità è incessantemente confermata dal successo tributato internazionalmente all’esperienza artistica di Django Reinhardt. Affermatasi nel 2005 nel concorso “Porsche Live – Giovani e Jazz” di fronte ad una giuria presieduta da Paolo Fresu, Alma Swing novera oggi illustri collaborazioni, un’importante attività discografica e continue partecipazioni a festival e rassegne in tutta Italia ed Europa.

Prenotazione consigliata
Ingresso Soci TRA 7€ / Non Soci 10€

CartaCarbone. Festival letterario

Quinta edizione
Treviso
TRA – Ca’ dei Ricchi

TRA è felice di ospitare la quinta edizione di CartaCarbone, il festival di Treviso dedicato alla letteratura autobiografica, che nel corso delle edizioni ha affinato un’attenzione particolare alle tematiche sociali e alla loro narrazione di cui l’autobiografia è, in primis, uno degli strumenti più potenti. Da quest’anno una corposa sezione sarà dedicata al progetto VAD – Vite Abilmente Diverse: un’iniziativa importante, che ha lo scopo di sensibilizzare, attraverso la conoscenza diretta ed elaborata nella letteratura, nel cinema, nel teatro, a quelle che si considerano vite ‘diverse’ e far riflettere sul contributo, culturale oltre che umano, che esse possono portare alla comunità e al benessere collettivo.

Durante il festival sarà possibile visitare “Persona” di Ba Abat, presso la nostra sede.

Consulta il programma qui.

L’occhio del diavolo

L’occhio del diavolo (Svezia 1960, 87′)
di Ingmar Bergman
5 ottobre 2018, ore 21.00
Per il ciclo “Svezia! Svezia!”
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

Da un Paese lontano giungono con sempre più frequenza piccoli grandi capolavori. Presenza costante nelle nomination agli Oscar e nei programmi dei più importanti Festival di cinema, la Svezia è ormai considerato un luogo privilegiato per produzione cinematografiche raffinate, stimolanti e imprevedibili. Thriller congegnati alla perfezione, commedie brillanti e divertenti, film d’autore come le opere del pluripremiato Roy Anderson, senza dimenticare quell’irresistibile tendenza al dark humour e al cinema paradossale. Con l’obiettivo di scoprire e riscoprire alcune pellicole provenienti dalla penisola svedese, TRA Treviso Ricerca Arte, in collaborazione con Cineforum Labirinto, propone la rassegna “Svezia! Svezia!“, un breve viaggio cinematografico in tre tappe per lasciarsi incuriosire e farsi sorprendere da alcune preziose opere svedesi.

Un’orzaiolo impedisce al Diavolo di dormire sonni tranquilli e la causa dell’infiammazione oculare è l’ostinata verginità della giovane e bella Britt. Per porre fine alla fastidiosa sofferenza, il Diavolo decide di mandare sulla terra Don Giovanni. La missione è semplice: sedurre la fanciulla, facendo così scomparire l’affezione oculare. Ma la ragazza è meno arrendevole del previsto e anche le più raffinate tecniche di seduzione di Don Giovanni non sembrano avere effetto.

Nel centesimo anno dalla nascita di Ingmar Bergman, un raffinato divertissement in quattro atti, capace di divertire e di far riflettere sull’amore e sul tradimento.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Il sociale e la ricerca: un binomio vincente. Lo stato dell’arte e le prospettive future.

4 ottobre, ore 19.45
Il sociale e la ricerca: un binomio vincente.
Lo stato dell’arte e le prospettive future.
In collaborazione con Fondazione Città della Speranza Onlus

Giovedì 4 ottobre alle ore 19.45 TRA Treviso Ricerca Arte in collaborazione con Fondazione Città della Speranza Onlus, promuovono la conferenza “Il sociale e la ricerca: un binomio vincente. Lo stato dell’arte e le prospettive future”.

Ospiti della serata

– Prof. Giuseppe Basso, Pediatra Oncologo e Presidente Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza;- Prof. Gianni Bisogno, Pediatra Oncologo della Clinica di Padova;
– Dott. Francesco Benazzi, Direttore Generale ULSS 2 Treviso;
– Sindaco Mario Conte, Assessore al Sociale p.t. per Città di Treviso;
– Stefano Galvanin, Presidente della Fondazione Città della Speranza.

La conferenza si aprirà con gli interventi del Prof. Basso e del Prof. Bisogno in merito alle novità dal mondo della ricerca scientifica in ambito pediatrico, tra scoperte che partono dal Veneto e sono destinate a cambiare gli standard di cura nel mondo; eccellenza della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova con cui l’Ulss n.2 collabora; sfide ancora da vincere.

A seguire il Sindaco di Treviso, Mario Conte, racconterà del gemellaggio con Fondazione Città della Speranza e del supporto del Comune di Treviso alle Associazioni presenti nel territorio, fornendo dati e numeri del volontariato in città.

Il Dott. Benazzi chiarirà in che misura il sociale supporta le esigenze sanitarie della collettività (nel Veneto e a Treviso in particolare), come si integra il lavoro delle Associazioni all’interno dell’Ospedale di Treviso e la collaborazione tra l’Ospedale di Treviso con la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova.

Conclude l’incontro l’intervento del Presidente della Fondazione Città della Speranza, Stefano Galvanin, sul significato del sostegno alla ricerca, i risultati raggiunti, gli obiettivi ancora da perseguire e il ruolo del volontariato.

In apertura sottofondo musicale in collaborazione con la classe di arpa della Prof.ssa Francesca Fiori – Dipartimento di Musica Collegio Pio X.

Segue aperitivo solidale.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dal 1994 Fondazione Città della Speranza si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini, nonché di sostenere la ricerca scientifica in ambito oncologico e pediatrico. Grazie all’aiuto di imprese, associazioni, privati cittadini e alla forza del volontariato, ha raccolto nel tempo oltre 60 milioni di euro. Di questi, più di 23 milioni sono stati investiti nella ricerca scientifica e 750mila euro vengono destinati ogni anno alla diagnostica avanzata della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemia, linfomi e sarcomi.
Per sviluppare in modo sempre più incisivo la propria missione, la Fondazione ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Con i suoi 17.500 mq è il più grande centro di ricerca europeo in questo ambito. Attivo dal 2012, oggi accoglie circa 300 ricercatori che trattano le patologie pediatriche sotto differenti aspetti per moltiplicare le possibilità di successo in termini di nuove scoperte. Le principali aree di ricerca sono: l’oncologia pediatrica, la medicina rigenerativa, la nanomedicina, la genetica e le malattie rare, la medicina predittiva, l’immunologia e la neuroimmunologia.

Scopri di più sul sito www.cittadellasperanza.org e su Facebook

Scarica la locandina.

 

 

Endorfine Rosa Shocking / Afterglow e Town of Runners

3 ottobre, ore 20.30
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

>AFTERGLOW, Tommaso Di Paola, Jack Webber, UK (2016), 6min, documentario

Sinossi: “Afterglow” segue la fotografa e nuotatrice Vivienne Rickman Poole mentre affronta le acque dei laghi del Parco Nazionale di Snowdonia, in Galles. Vivienne racconta i suoi pensieri e le sue esperienze, svelando al pubblico il suo intimo rapporto con la natura selvaggia, l’acqua gelida e la creatività.

 

>TOWN OF RUNNERS, Jerry Rothwell, Etiopia/UK (2012), 1h20min, documentario

Sinossi: I migliori corridori del mondo, con 10 ori olimpici all’attivo negli ultimi 20 anni, provengono da Bekoji, in Etiopia, remota cittadina delle Highlands meridionali. “Town of runners” è un documentario del pluripremiato regista Jerry Rothwell che racconta la storia di due giovani atlete nel loro passaggio dalla scuola ai campi di gara, dall’infanzia all’adolescenza. Le ragazze sono accomunate da un sogno: emulare i loro eroi locali e correre verso una nuova vita.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

English version.

Un grazie speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

Rebel Kids – Vitt Moretta e Regular Size Monster

In collaborazione con TCBF – Treviso Comic Book Festival.

TRA Treviso ricerca arte è felice di collaborare alla quindicesima edizione del Treviso Comic Book Festival. Quest’anno Ca’ dei Ricchi ospiterà la mostra Rebel Kids, una jam tra due degli autori più promettenti del panorama fumettistico nostrano: Vitt Moretta, con la sua prima graphic novel “Il tramonto del Sea Breeze”, edita da Coconino Press, e Luca “Regular Size Monster” Negri, scelto dalla nuovo etichetta Progetto Stigma, al debutto con  “Storie di uomini intraprendenti e situazioni critiche”.

Due autori tanto giovani quanto potenti messi a confronto, in “un dialogo che potrebbe trasformarsi in rissa, o nel miglior party della vostra vita”.

Endorfine Rosa Shocking / Beach Flags e White Blessing

19 settembre, ore 20.30
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> BEACH FLAGS, Sarah Saidan, Francia/Iran (2014), 14min, animazione

Sinossi: Vida, una giovane bagnina iraniana, è determinata ad ottenere un posto in un concorso internazionale per bagnini, in Australia. Tuttavia, quando la talentuosa Sareh si unisce al team, Vida si troverà ad affrontare una situazione inattesa.
Trailer

> WHITE BLESSING, Sengedorj Janchivdorj, Mongolia (2016), 1h40min, documentario

Sinossi: Il film si basa sulla vera storia di Sumiya Dorjsuren che, alle qualificazioni per le Olimpiadi di Rio 2016, si è classificata prima nella categoria 57kg di judo. Sumiya è nata in una famiglia di allevatori a Baruunturuun soum nella provincia di Uvs, nella Mongolia occidentale. Il suo incontro con il judo è casuale, ma diventa il filo conduttore della sua vita, conscia del fatto che non si possono vincere gli altri se prima non si vince se stessi.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

Un grazie speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

 

Sole Luna Doc Film Festival

XIII edizione
10 – 16.09.2018
Palazzo dei Trecento, TRA a Ca’ dei Ricchi, Treviso

Quest’anno il festival proporrà una trentina di film in concorso divisi in 3 sezioni. Documentari che trattano tematiche inerenti i diritti umani e storie di identità culturali all’interno della sezione di concorso Human Rights. Altra sezione è The Journey, viaggio antropologico alla scoperta di sé e della propria identità. La sezione Short Docs è invece dedicata alla priezione di cortometraggi. Fuori concorso verranno proiettati tre documentari dedicati al cibo e alla sostenibilità ambientale nella rassegna Food for life. Sarà presente inoltre una retrospettiva sul documentario musicale dal titolo Music in doc.

Puoi trovare il calendario delle proiezioni qui.

16. Biennale Architettura

Trasporti d’arte
visita guidata a cura di Giovanni Carli

Anche quest’anno siamo pronti a portarvi in Biennale!
Ha inaugurato al pubblico il 26 maggio la 16. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo FREESPACE, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Le curatrici hanno invitato tutti i partecipanti «a presentare un proprio freespace , uno spazio “libero” capace di rivelare la complessità, la diversità, la specificità e la continuità di un’architettura che deve essere, per noi, sempre più ispirata alle persone, al luogo, al tempo, alla storia, alla cultura di ognuno». Questa Biennale pone al centro dell’attenzione la questione dello spazio, della qualità dello spazio, dello spazio libero e gratuito, dove la creatività deve essere al servizio della comunità.

Ci accompagnerà nel percorso Giovanni Carli, attraverso le sedi dei Giardini e dell’Arsenale e il Padiglione della Santa Sede all’Isola di S. Giorgio, selezionando per noi le opere più significative, per una giornata all’insegna dell’architettura!

Il programma della giornata è il seguente:

–      ritrovo alle 9.00 (puntuali!) in Stazione a Venezia davanti alla fermata del vaporetto della linea 2 in modo da prendere il vaporetto (linea 2) alle 9.12 per visitare il Padiglione della Santa Sede all’Isola di S. Giorgio.
–      Visita a Vatican Chapels, il “padiglione diffuso” curato da Francesco Dal Co, per la prima partecipazione alla Biennale della Santa Sede. Da lì prenderemo il vaporetto fino a S. Zaccaria.
–      La visita proseguirà alla sezione dell’Arsenale fino alle 13.30 (indicativamente).
–      Dopo la pausa pranzo (libera), ci ritroveremo ai Giardini per proseguire la visita.
–      Conclusione prevista per le ore 17.

Consigliamo, per chi partisse da Treviso il treno delle 8.07 con arrivo alle 8.46 (tempo utile per chi non ha il biglietto del vaporetto di farlo).

Il costo della visita è di 25€, comprensivo di biglietto valido per entrambe le sedi e visita guidata, da versare anticipatamente al momento della prenotazione.

Per info e prenotazioni: 0422 419990 / segreteria@trevisoricercaarte.org

Scarica il programma qui.

RE.USE … presto maggiori informazioni!

RE.USE. Scarti, oggetti ed ecologia nell’arte contemporanea
A cura di Valerio Dehò
27.10.18 – 10.02.19
Treviso

Ala Foffano e Sala Ipogea – Santa Caterina;
Museo Casa Robegan;
Piano Nobile Ca’ Dei Ricchi;

Il progetto RE.USE ruota intorno ad un importante evento artistico, che consiste nella realizzazione di una mostra di arte contemporanea dislocata in tre diversi spazi espositivi della città, di cui due museali.
Oltre alla mostra, il progetto prevede la realizzazione di una serie di eventi collaterali di carattere culturale e non solo sul tema, tra cui incontri con gli autori, laboratori per bambini, visite guidate, ecc.

La mostra si propone di documentare in un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri, il rapporto che l’arte ha avuto con gli oggetti d’uso comune e con gli scarti, attraverso un percorso in grado di delineare e mostra-re diversi approcci, correnti artistiche, ma anche singole opere fondamentali nella storia dell’arte.

Presto maggiori informazioni!

Endorfine Rosa Shocking / Luchadora e Girl unbound

12 settembre, ore 20.30, proiezioni ospitate in Sole Luna Film Festival
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> LUCHADORA, River Finlay, Messico (2014), 12min, documentario

Sinossi: Questo film racconta l’avvincente storia di Luna Magica, una lottatrice di wrestler affermata e non più ragazzina, alle prese con il mantenimento del suo status nel mondo agonistico e con le difficoltà di sopravvivere come mamma single a Città del Messico.
Trailer

> GIRL UNBOUND, Erin Heidenreich, US/Pakistan (2016), 1h20min, documentario

Sinossi: Il sud Waziristan, nel nord ovest del Pakistan, lungo il confine con l’Afganistan, è stato definito uno dei posti più pericolosi al mondo. In questa terra, raramente le donne possono andare a scuola e praticare sport non è ammesso dagli estremisti. Su questo sfondo, il film ci offre il ritratto intimo ed emozionante di Maria Toorpakai, giocatrice professionista di squash capace di sfidare le minacce arrivate negli ultimi anni a se stessa e alla sua famiglia da parte dei fondamentalisti islamici per inseguire il sogno di rappresentare a livello internazionale il suo paese, il Pakistan.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

         Prossime proiezioni (h 20.30):

>19.09 / Beach Flags e White Blessing;
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

English version.

 

Un grazie speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

Ten Years and Eighty-Seven Days – Luisa Menazzi Moretti

Ten Years and Eighty-Seven Days
di Luisa Menazzi Moretti
Mostra prodotta e organizzata in collaborazione con il Museo Santa Maria della Scala, Comune di Siena.
Con il Patrocinio del Comune di Treviso.

Giovedì 6 settembre alle ore 19:00, TRA Treviso Ricerca Arte inaugura la mostra personale di Luisa Menazzi Moretti presso la propria sede al Piano Nobile di Ca’ dei Ricchi.

Dieci anni e ottantasette giorni è il tempo medio che deve attendere un condannato a morte, in solitudine, nel braccio della morte di Livingstone, vicino ad Huntsville, in Texas, dal momento della condanna all’esecuzione. Ten Years and Eighty-Seven Days/Dieci anni e ottantasette giorni è il titolo della mostra che la fotografa Luisa Menazzi Moretti ha realizzato a partire dalle lettere e dalle interviste dei giustiziati.
Luisa Menazzi Moretti ha studiato le storie e letto i testi con cui i condannati del braccio della morte raccontano le loro vite o descrivono le emozioni vissute nel carcere di massima sicurezza del Texas, dove tutt’oggi vengono eseguite più esecuzioni di ogni nazione democratica del mondo occidentale. Le loro parole hanno ispirato un parallelo lavoro fotografico di Menazzi Moretti, che dà immagini a frasi, emozioni, dichiarazioni dei condannati a morte.
Nella mostra, i testi delle lettere o delle dichiarazioni dei detenuti sono affiancate alle fotografie dell’artista italiana: fotografie singole, dittici o trittici, che “non raccontano le parole, ma danno forma ai pensieri degli uomini e delle donne che le hanno pronunciate” – come scrive Daniele Pitteri, direttore del Museo Santa Maria alla Scala di Siena.“Si può rappresentare visivamente il pensiero espresso dalle parole? … La fotografia di Luisa Menazzi Moretti si pone a lato – non di fronte – al testo scritto, come sua possibile estensione, non come rispecchiamento. Le immagini si riverberano sulle parole, illuminandole di suggestioni che una prima lettura non rivelava” – scrive Luigi Reitani. Distante da ogni realismo, la fotografia di Luisa Menazzi Moretti richiama una profonda riflessione sulla pena di morte.
Dei 29 Stati che negli Stati Uniti d’America praticano la pena di morte, Luisa Menazzi Moretti ha scelto di lavorare su quanto continua ad accadere nel ricco ed evoluto Texas (dove ha vissuto per molti anni) che vanta il triste primato di esecuzioni.

L’esposizione si compone di 17 fotografie di grande formato, 9 testi e si conclude con le foto segnaletiche di tutti i condannati dal 1982 ad oggi. Il video della mostra, che ha ricevuto la menzione d’onore dell’International Photography Award di New York, conclude il percorso espositivo.

La mostra è esposta in concomitanza con lo svolgimento di Sole Luna Film Festival (11-16 settembre).

INFO MOSTRA
Inaugurazione giovedì 6 settembre, ore 19.00.
7.9 – 23.9.2018
Orari apertura:
martedì – sabato 10:00-13:00 / 15.30-19.30;
domenica 15.30-19.30.
Ingresso libero

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Invito
Comunicato Stampa

Buone vacanze!

TRA vi augura di trascorrere delle piacevoli vacanze estive, aspettandovi da settembre con nuovi eventi!

Qualche anticipazione:

  • Giovedì 6 settembre ore 19.00 / inaugurazione mostra “Ten Years and Eighty-Seven Days” di Luisa Menazzi Moretti;
  • 10-16 settembre / Sole Luna Festival XIII edizione;
  • Mercoledì 19 settembre ore 20.30 / Endorfine Rosa Shocking;
  • Sabato 22 settembre / Trasporti d’arte. 16. Biennale Architettura;
  • 27 settembre – 7 ottobre / Treviso Comic Book Festival;

… e presto vi sveleremo importanti novità in merito al progetto RE.USE!

Buone vacanze da tutti noi!

 

Immagine: Giuseppe La Spada, In a changing sea

La sede di TRA sarà chiusa al pubblico dal 31/07 al 20/08.
Dal 21/08 al 03/09 gli orari di apertura potrebbero subire delle variazioni, siamo comunque reperibili a segreteria@trevisoricercaarte.org e 339 6443542

 

Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy

Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy
di Roberto Bonzio
26 luglio 2018, ore 18.30

“Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy” scritto e interpretato da Roberto Bonzio per la regia di Alessio Mazzolotti, con le musiche scelte dal vivo sul palco dal dj Luca Presence Carini, ha esordito lo scorso ottobre a Vicenza, registrando in maggio il tutto esaurito al prestigioso Blue Note di Milano.

Dai sit in pacifisti agli hackathon, dalla sperimentazione in musica e nelle droghe alle invenzioni tecnologiche spiazzanti, dall’utopia del peace & love a quella della connessione perenne. C’è un filo rosso che corre in California: lega le controculture degli anni Sessanta e ancor prima il mito della Corsa all’Oro ai campus dei giganti hi tech e alle startup nate nei garage della Silicon Valley.
Nel monologo multimediale di Roberto Bonzio si raccontano e descrivono alcuni innovatori italiani in terra statunitense: il designer Ettore Sottsass, il fisico Jack Sarfatti, (a cui Robert Zemeckis si ispirò per il personaggio di Doc di “Ritorno al Futuro”), Federico Faggin, inventore del microchip e della tecnologia touch, oltre a due grandi visionari, che pur scomparsi alla vigilia di quella stagione ispirarono valori, che ancor oggi sono le fondamenta della culla mondiale dell’innovazione: Adriano Olivetti e Maria Montessori. Lo studente che “innescò” il ’68 a Berkeley si chiamava Mario Savio. Mentre molti dei registi della New Hollywood, che risollevarono un’industria a un passo dal fallimento venivano da famiglie di origine italiana: figure come Coppola, Cimino e Scorsese a poco più di trent’anni diventarono protagonisti di primo piano della scena culturale mondiale.

L’AUTORE

“Giornalista curioso”, Roberto Bonzio, nato a Mestre, dopo una carriera in redazione iniziata al Gazzettino e proseguita al Giorno e poi a Reuters, (suoi articoli sono comparsi su The New York Times, The Guardian, The Independent) nel 2011 ha lasciato l’agenzia internazionale per dedicarsi a tempo pieno al suo progetto multimediale, partito con sei mesi trascorsi con famiglia a Silicon Valley, ideato, organizzato e realizzato interamente da solo. Per il suo lavoro è stato premiato con il titolo di Cafoscarino dell’Anno dall’Associazione Ca’ Foscari Alumni (70mila iscritti nel mondo), oggi Media Partner del nuovo spettacolo.

Ingresso libero, previa iscrizione su Eventbrite qui.