Eventi: Rassegne e Mostre

Endorfine Rosa Shocking / Free Kick e Speed Sisters

9 maggio, ore 20.30
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> FREE KICK, Bernabè Rico, Spagna (2012), 13min, fiction

Sinossi: Adela è una donna di oltre 60 anni che vive una vita che non avrebbe mai voluto: senza figli, con un marito che la umilia e nessuna prospettiva per il futuro. Un giorno le si presenta l’occasione di vincere € 300.000 e di lasciarsi così la sua vecchia vita alle spalle. Tutto quello che deve fare è mandare in rete un pallone.
Trailer

> SPEED SISTERS, Amber Fares, Palestina (2015), 1h20min, documentario

Sinossi: Le Speed Sisters sono il primo team di piloti da corsa tutto al femminile in Medio Oriente. Mentre attirano l’attenzione dei media e fanno girare la testa nelle piste improvvisate della West Bank, queste cinque donne conquistano anche un posto nella scena tutta al maschile delle gare automobilistiche in Palestina. Intrecciando le competizioni alle loro vite, le Speed Sisters ci conducono in un viaggio sorprendente che le porterà più lontano di quello che avremmo mai immaginato.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 06.06 / Operation Moffat e Salaam Dunk;
> 20.06 / Aqua Salsa e Elizabeth’s Playground (Ospite della serata e curatela Sole Luna Festival);
> 12.09 / Luchadora e Girl Unbound (Serata ospiti del Sole Luna Festival);
> 19.09 / Beach Flags e White Blessing (Film con sottotitoli per non udenti);
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

English version.

Un grazie a speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

POP-UP / Laboratorio per adulti

Pop-up your life
7/14/21 maggio, h 20:30-22:30
Laboratorio creativo per adulti con Carlos G. Coccia

Pop-up your life si propone come uno spazio di esplorazione del mon­do del Pop-up e del libro tridimensionale a partire dalla teoria e dalla storia fino ad arrivare alle tecniche pratiche, per imparare tutti i mecca­nismi di base da cui partire per evolvere e sperimentare con le proprie creazioni personali!

Il corso prevede la realizzazione di più progetti, attraverso l’utilizzo di diverse tecniche e vari livelli di difficoltà.

Disegno, pittura, fotografia e collage verranno applicati ai meccanismi di Pop-up come: livelli paralleli, pieghe a v, laterali, miste, incrociate, doppie.

Un percorso creativo ricco, stimolante e concreto adatto ad insegnanti, illustratori, grafici e chiunque voglia veicolare la propria fantasia e creatività arricchendo ed ampliando il proprio universo narrativo alla tridimensionalità.

Il corso si sviluppa in 3 incontri della durata di 2 ore ciascuno, con fre­quenza settimanale il lunedì.

COSTO:
90€ comprensivi di materiali e tesseramento a TRA;
75€ PER SOCI TRA.

Info e prenotazioni:
0422 419990 o segreteria@trevisoricercaarte.org

Carlos Coccia
(Santa Cruz, 1971) Ha studiato scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e graphic design presso l’Istituto di Tecnologia ORT II di Buenos Aires. Ha frequentato laboratori di incisione presso l’Accademia Carrara di Bergamo, di educazione e terapia con marionette alla Londra School of Puppetry, di drammaturgia al Teatro San Martin, di scenografia al Teatro Colon, di fotografia alla SAF di Buenos Aires, di Film in BeN alla SVA di New York. Ha pubblicato saggi, copertine di riviste e libri. Porta avanti corsi universitari e workshop tra Italia e Argentina. Ha presentato le sue opere in Italia, Austria e Argentina.

A man called Ove

A man called Ove (Id. – Svezia 2015, 116′)
Di Hannes Holm
4 maggio 2018, ore 21.00
Prima regionale
Per il ciclo ‘Nuove visioni’.
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto.

Il cinquantanovenne Ove è l’uomo più scontroso di tutto il suo quartiere. Nonostante sia stato esautorato dalla carica di presidente degli amministratori di condominio della zona, continua a estendere il suo pugno di ferro su tutto e tutti. Indesiderato dai vicini di casa e privo di alcun interesse, tenta goffamente di togliersi la vita, ma i suoi piani vanno a rotoli per una serie di assurde circostanze, tra cui l’arrivo della nuova vicina Parvaneh, una ragazza di origini iraniane con un marito svedese piuttosto imbranato.

Candidato agli Oscar come Miglior film straniero, Mr. Ove è una commedia alterna humor nero, sarcasmo e malinconia come insegna la migliore tradizione comica nordeuropea.

Prenotazione consigliata.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

 

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CASE FANTASMAGORICHE. Laboratorio per bambini di architettura creativa.

28 aprile, dalle ore 15.30 alle ore 17.30
Laboratorio per bambini (5-11) di architettura creativa.
con Giovanni Carli

Fantasticare sulla casa ideale! Se l’architettura della propria casa è la prima forma di conoscenza e misura dello spazio, il Laboratorio di case fantasmagoriche stimolerà la creatività dei bambini a immaginare un progetto domestico astratto e libero dalle regole. Obiettivo: rivoluzionare l’idea della casa tradizionale! Allargare i confini, alterare le dimensioni, abbattere muri, inventare nuovi usi, costruire nel cielo o scavare nell’acqua, tutto è possibile!
A partire da alcuni noti esempi di case che hanno segnato la storia dell’architettura contemporanea, ogni bambino disegnerà il progetto di una casa fantasmagorica componibile con una o più figure geometriche (quadrato, rettangolo, triangolo, cerchio) per inventare l’architettura dei sogni.

Il laboratorio ha una durata di 2 ore e un costo di 15,00€ a bambino (promo fratelli 25€).
Solo 10 posti disponibili, prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni:
0422 419990 o segreteria@trevisoricercaarte.org

Hyper-faded Ordinary Life

Sabato 7 aprile alle 18 sarà inaugurata a Ca’ dei Ricchi a Treviso la mostra Hyper-faded Ordinary Life, curata da Carlo Sala e promossa da Treviso Ricerca Arte. Il progetto propone il lavoro di due autori contemporanei, Lucia Cristiani e Simone Monsi, che nella loro pratica artistica riflettono su una serie di temi emblematici della contemporaneità. Il titolo dell’esposizione allude infatti alla condizione tipica delle giovani generazioni che si vivono in un forte divario tra la performatività e iper-attività sperimentata negli avatar virtuali (o nelle situazioni lavorative) e la normalità sbiadita e apatica che caratterizza invece la dimensione reale della loro quotidianità.

Ad aprire la mostra la serie di stampe I-VII (2015) di Lucia Cristiani (Milano, 1991) che sono una meditazione sul ruolo stesso dell’artista e sul pericolo di mettere in primo piano l’affermazione di sé nel sistema rispetto alla profondità della ricerca. Per questo l’autrice si è appropriata delle forme di alcuni adesivi di caschi di grandi piloti di Moto GP e Formula 1 – metafore dell’atleta costretto a correre sempre più velocemente – e li ha modificati e decontestualizzanti rendendoli della semplici astrazioni, eliminando così il loro aspetto funzionale e la loro identificazione immediata.

La seconda parte dell’intervento della Cristiani è incentrata sul fenomeno del Normcore che investe le generazioni più giovani che si trovano in uno stato di solitudine collettiva e inadeguatezza permanente, a cui rispondono con un appiattimento del sé. Le sculture oggettuali dell’artista come Holy Water (2016), THE GRACE OF MAYBE (2016) o desiderio@tel.net.ba (2017) incarnano proprio l’aspirazione a questa neutralità estetica e di opinione, assunte nella convinzione di poter rendere più semplici e fluidi i rapporti personali e che accentua invece il disagio interiore, inibendo ogni legame autentico. Sembra invece ribaltare questo schema comportamentale il lavoro Puoi immaginare (LOST in a declaration for you) (2017), che riporta una scritta in lingua bosniaca, Mozes Zamisliti, che è un intercalare utilizzato durante i racconti orali per coinvolgere chi ascolta una storia, così da renderlo partecipe attraverso l’immaginazione. Le parole hanno come sfondo un frame della nota serie televisiva americana LOST, dove il fumo nero provoca allucinazioni che riportano ad una nuova coscienza, ad una nuova realtà possibile.

Le installazioni e stampe di Simone Monsi (Fiorenzuola d’Arda, 1988) partono dall’indagine sulle forme di rappresentazione tipiche delle piattaforme social della rete. Il lavoro Your Fan Club Can’t Save You (2017) sin dal titolo fa capire come alcune dinamiche virtuali, basate sulla popolarità, siano vacue e non possano incidere nella vita reale. Le forme antropomorfe della scultura da un lato richiamano le mani (ossia lo strumento per connettersi agli altri tramite i sistemi touch), dall’altro una bandiera stropicciata (elemento generalmente carico di valori identitari) ora ridotta a mocio per pulire il pavimento, ma che può assumere un significato positivo come strumento che metaforicamente cancella le tracce della persona. L’installazione, CAPITOLO FINALE (2016), ha una forma totemica che la rende un monumento, al contempo ironico ed inquietante, tra cultura pop ed echi distopici, che celebra le mani al servizio (o forse in schiavitù) dello strumento informatico; se ad un primo sguardo le fattezze dell’opera possono apparire ludiche, dietro ad esse si cela una riflessione sui rapporti umani e sulla vacuità dell’esperienza mediata. Il lavoro è ricoperto da una serie di stampe digitali di immagini trovate su internet con l’hashtag #sunsetporn, creando così una miscellanea visiva ipersatura e kitsch che oscilla tra romanticismo patetico e grottesco, tra superficialità e malinconia, tra quotidiano e perturbante.

Infine i lavori intitolati Alone Is The New Together (2014-in corso) estrapolano dal contesto web una serie di frasi riprodotte a xylografia: la matrice di legno, tipica della tecnica, sembra alludere alle scritte stereotipate incise dagli innamorati sugli alberi. Le frasi presenti nelle opere sono sospese tra ironia e senso critico, rivelando una sorta di appiattimento volontario tipico dell’interazione e delle dinamiche relazionali post-social che seguono delle regole precise, portando di fatto all’omologazione.

La mostra sarà visibile fino al 20 maggio 2018; per l’occasione sarà realizzato un catalogo con il testo di Carlo Sala.

 

INFO MOSTRA
Hyper-faded Ordinary Life
di Lucia Cristiani e Simone Monsi
a cura di Carlo Sala
Inaugurazione sabato 7 aprile, ore 18.00.
8.4 – 20.5.2018
Orari apertura: martedì – sabato 10:00-13:00 / 15.30-19.30;
domenica 15.30-19.30.
Ingresso libero

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Comunicato Stampa
Invito

Robot & Frank

Robot & Frank (Id. – USA 2012, 89′)
di Jake Schreier
6 aprile 2018, ore 21
Prima regionale
Per il ciclo ‘Nuove visioni’.
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto.

In un futuro prossimo ma non troppo lontano, Frank è un anziano burbero e solitario che inizia a mostrare i primi segni del passare del tempo. Preoccupati per la salute del padre, i figli, piuttosto che metterlo in una casa di cura, decidono di comprargli un robot che possa prendersi cura di lui. Inizialmente restio alla presenza del robot in casa, con il tempo Frank inizia a trarre piacevolmente vantaggio dalla presenza del piccolo automa, che gli fa compagnia e gli tiene pulita casa. Con il tempo tra Frank e il robot si instaura una bizzarra amicizia che fa riaffiorare nell’uomo la sua antica e illegale passione per i furti.

Robot & Frank è una commedia brillante su un’amicizia speciale tra un anziano e un piccolo robot. È un film che diverte fin dal primo minuto senza rinunciare a riflettere con ironia sulla condizione dell’anziano Frank, abbandonato dai figli nelle mani bioniche del suo nuovo amico e complice.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.
Prenotazione consigliata.

Ecclesia Mundi: il sacro nell’architettura

28 marzo, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

Secondo appuntamento dedicato all’architettura e al design del XXI secolo.
Nella storia della costruzione della città il progetto dello Spazio del Sacro assume un ruolo strutturante: il mundus del rito latino di fondazione, la traccia del templum, la vertigine della cattedrale gotica che tende all’infinito, il disegno della Gerusalemme Celeste dimostrano come l’Architettura trovi la sua genesi nella ricerca di fissare in una figura l’essenza del Divino. Sopravvive ancora nella laicità imperante della contemporaneità l’idea di un’architettura che alimenti lo Spirito? Un excurcus tra il XX e XXI secolo approfondisce il significato architettonico della luce, della  metafisica, della transmistica e della fede.

Calendario prossimi appuntamenti:

16.05 Holiday! Itinerari di case d’autore
30.05 Esercizi di stile: la moda e la città.

Ingresso riservato ai Soci TRA o su offerta responsabile.

Oirquintet

22 marzo, ore 20.45
Per la rassegna ‘Tracce di jazz’
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival

Rita Bincoletto – voce
Emanuele Grafitti – chitarra
Giuilo Scaramella – piano
Marco Trabucco – contrabasso
Max Trabucco – batteria

Reduci dalla vincita del prestigioso concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” gli Oirtrio approdano nel mercato discografico con un nuovo originale lavoro dal titolo “…E penso a te” (Abeat records). Gli Oirtrio, che per l’occasione si trasformeranno in “Oirquintet”, con questo lavoro intendono attirare l’attenzione non solo del pubblico amante del Jazz, ma anche degli ascoltatori legati a canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e che magari vogliono assistere a una fresca rivisitazione. Ancora una volta l’originalità e il talento di questi giovani musicisti, in parte originari del territorio trevigiano, riesce a stupire il panorama jazzistico nazionale.

Ingresso 6€ Soci TRA / Non Soci 10€
Posti limitati
Prenotazione consigliata

Si ringraziano:
De Polo Gioielli
Tenuta 2castelli

Alberto Giacometti: la solitudine della figura

21 marzo, ore 20.45
Per la rassegna Incontrart
a cura di Carlo Sala

Quarto e ultimo appuntamento degli incontri curati da Carlo Sala, dedicati alle principali tendenze degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.

Alberto Giacometti è unanimamente considerato uno dei maggiori scultori del Novecento. La sua ricerca è inizialmente sensibile alle influenze cubiste per poi aderire al movimento surrealista. E’ con il ritorno alla figurazione però che realizza i suoi maggiori capolavori: sagome umane dai tratti esili (che rievocano i bronzetti preistorici) immerse in un clima di solitudine e vulnerabilità per rappresentare la condizione dell’uomo moderno.

Ingresso riservato ai Soci TRA o su offerta responsabile.

TRA Kids / Laboratorio artistico-teatrale per bambini

Date prossimi laboratori:
– 21 aprile, ore 15:30-18:30;
– 5 maggio, ore 15:30-18:30.

Proseguono i laboratori creativi per bambini (5-11 anni) organizzati da TRA, con la preziosa collaborazione di Tema Cultura. Il secondo appuntamento si svolgerà sabato 17 marzo, sempre al piano nobile di Ca’ dei Ricchi e dalle ore 15:30 alle ore 18:30.

In questa sessione di laboratorio i bambini lavoreranno in una prima fase a delle creazioni materiche utilizzando materiali di vario tipo: cocci, vetro, retina di ferro, stucco, legno, ceramica, segmenti fotografici da applicare ad una base rigida lavorando con i toni del giallo e del rosso.

Nella seconda fase, attraverso le tecniche di rilassamento e stimolazione immaginativa proprie della preparazione attoriale, i giovani allievi saranno condotti in uno straordinario percorso di riscoperta sensoriale nel quale la gestualità, accompagnata dalla musica.

Nell’ultima parte del laboratorio le due forme espressive (azione scenica e produzione artistica) si fonderanno in una breve rappresentazione teatrale (ore 18:00!) realizzata dai bambini.

Il laboratorio ha una durata di 3 ore e un costo di 20,00€ a bambino (Promozione fratelli 35,00€/ Abbonamento ai 4 laboratori 70,00€). Solo 10 posti disponibili, prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni:
0422 419990 o segreteria@trevisoricercaarte.org

Santa Bronx – Alberto Dubito

16 marzo, ore 19.30
Presentazione cd-book ‘Santa Bronx’
di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete
a cura di Lello Voce e Davide Tantulli

Venerdì 16 marzo alle 19.30 TRA Treviso Ricerca Arte presenta il cd-book “Santa Bronx” di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete, primo volume della nuova collana di Squilibri, ‘Canzoniere’.

Durante la serata interverranno Lello Voce poeta e curatore del volume insieme a Davide Tantulli, musicista e compositore – Disturbati dalla CUiete, Pier Franco Uliana, poeta, Walter Bonnot Buonanno, musicista e compositore – Assalti Frontali, e Claudio Calia, autore di Comics e del poetry comix contenuto nel libro.

Santa Bronx è il nome che Alberto Dubito ha dato a un quartiere di una delle molte periferie da lui percorse: sono periferie ‘arrugginite’, luoghi corrosi da miliardi di passi, incrostati da disillusioni infinite, irrimediabilmente intaccati alle fondamenta, città addormentate e narcotizzate, vittime di una terapia del dolore che, nel momento in cui annulla la sofferenza e l’angoscia, consegna chi la pratica a un sonno che nega ogni futuro, a quello che potremmo definire, per l’appunto, un tempo ‘periferico’. Ma sono anche l’unico luogo dove sia possibile ridare senso a parole ormai logore, dove sia possibile suonare una musica che non accompagni la lotta, ma che sia, essa stessa, lotta. Lungo le mille miglia del suo cammino, nei testi e nelle musiche di Alberto Dubito e dei Disturbati dalla CUiete, si mescolano, attraverso frasi, suoni e immagini indimenticabili, rabbie, delusioni, speranze, sogni, progetti e utopie di un’intera generazione.

Un cd-book maledettamente vero, dunque, capace di esprimere fino in fondo le tensioni e le speranze di una generazione di “pentole a pressione”, drammaticamente riassunte nella parabola esistenziale dell’autore, Alberto Dubito, pseudonimo di Alberto Feltrin (1991-2012), poeta, musicista, fotografo, street art, già vincitore nel 2010 del Poetry slam nazionale, morto tragicamente appena ventenne. Con la sua morte si è conclusa forzatamente anche l’attività dei Disturbati dalla CUiete, il duo rap sperimentale al quale aveva dato vita assieme al musicista Davide “Sospé” Tantulli. Ciò che rimane di questo urlo di rivolta, speranza e disperazione è una produzione che, precoce in relazione alla giovane età dei suoi autori, colpisce per la maturità degli esiti raggiunti, sia sul piano poetico che su quello musicale.

Da Leopardi ai Public Enemy, da De Andrè fino alla poesia sperimentale, da Dada a Zanzotto e agli Assalti Frontali, Dubito frulla e macina una grande varietà di influssi poetici, piegandoli però a costruzioni nuove, assolutamente personali e inconfondibili. La sua è una scrittura che vive di attriti tra registri differenti, di temerarie fughe in avanti come di spericolate retromarce. Conscia del suo destino in connubio con la musica, la sua lingua ama le anafore, le litanie, gli elenchi, affida lo scarto sempre alla metonimia, è avara di metafore, ed è pronta a scovare dietro l’angolo di ogni nuova ‘figura’ la scintilla di senso nuovo che può incendiarlo insieme a chi lo ascolta. Altrettanto sorprendente è, sul piano musicale, la varietà dei rimandi che fa dei Disturbati dalla CUiete una posse rap assolutamente sui generis: se è hip hop l’ispirazione di fondo (quella che, più che melodie, fa comporre beat e loop) poi la libertà è assoluta, dal rock al jazz, dall’elettronica al dub, al drum&bass, all’heavy metal e al punk, le sonorità si inseguono e si ‘negano’ l’una con l’altra, si mescolano e si smascherano reciprocamente, con scarti improvvisi a sparigliare ogni volta le carte.

Ingresso libero.

La fotografia: il racconto per immagini

Il laboratorio prevede una parte teorica dedicata all’analisi dei vari linguaggi fotografici attraverso lo studio dei grandi fotografi contemporanei e del passato, e una parte pratica che sarà riservata alla COSTRUZIONE di un RACCONTO PER IMMAGINI: la scelta del punto di vista e dell’inquadratura, la preparazione dello scatto, le considerazioni sul processo, il tempo e il metodo, la comunicazione…
I macro temi scelti per lo sviluppo dei progetti fotografici sono: il ritratto, il paesaggio, l’architettura.

Durante le lezioni Gianpaolo Arena avrà cura di selezionare e introdurre numerosi approfondimenti tematici sulla cultura visiva contemporanea e le contaminazioni con altri media funzionali allo sviluppo dei progetti fotografici individuali.
Una parte importante sarà finalizzata alla visione di libri e progetti di ricerca sul paesaggio, ai rapporti tra fotografia e letteratura, all’editoria specializzata, ai magazines online, alle scelte curatoriali e di allestimento espositivo.

Attraverso la guida del docente ogni partecipante potrà dare forma al proprio progetto fotografico: dalla scelta del tema all’approccio al soggetto di indagine, dall’ideazione del concept al suo sviluppo. Per chi fosse interessato sarà possibile approfondire le strategie per la creazione di un libro o di una mostra fotografica.

L’obiettivo è quello di costruire una serie fotografica coerente e personale indirizzata a rafforzare il linguaggio identitario e visivo dell’autore. La ricerca fotografica sarà supportata da lezioni, letture portfolio, esercitazioni, riflessioni individuali e di gruppo in aula.

INFO UTILI:

CHI: il corso è aperto a chiunque abbia desiderio di approfondire le sue conoscenze in fotografia e mettersi alla prova. Non è necessario essere fotografi professionisti!  *I partecipanti che hanno frequentato i laboratori precedenti hanno la possibilità di continuare i progetti fotografici iniziati o di scegliere dei nuovi temi.

QUANDO: inizio corso mercoledì 14 marzo 2018 (per un totale di 14 incontri/ 28 ore).

FREQUENZA: ogni mercoledì, 20.30-22.30, dal 14 marzo al 16 maggio + revisione sabato 26 maggio (16.00-18.00) + mercoledì 6 giugno 2018 (20.30-22.30) + sabato 8 settembre (16.00-18.00) + mercoledì 26 settembre 2018 (20.30-22.30)

DOVE: Ca’ dei Ricchi – TRA Treviso Ricerca Arte, Via Barberia 25, Treviso.

QUOTA: 220 € (più 15€ di iscrizione all’Associazione TRA). Per chi volesse frequentare le sole lezioni teoriche (n. 6 lezioni), il costo del corso è di 120 €.

Maggiori info: www.landscapestories.net

Porn Architecture: la cultura erotica del progetto

14 marzo, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

Comincia la stagione 2018 della rassegna ‘Contemporaneamente. Architettura e Design dal XXI secolo’ a cura di Giovanni Carli.

Culto del corpo, erotismo ed edonismo dominano il panorama della contemporaneità. Nella società del benessere ad ogni costo, l’architettura, l’arte, la moda e il design sviluppano progetti di comunicazione che superando i taboo di rigore calvinista dimostrano l’esigenza di rompere le regole per evadere dalla monotonia del quotidiano: si costruisce così la città della provocazione, della sensualità, dell’irriverenza e del piacere. Dai quartieri a luci rosse delle metropoli alle performance di artisti che usano il proprio corpo come dispositivo di interazione, dalle teorie e pratiche “deliranti” di autori illustri all’ironia delle figure di oggetti/architetture, un viaggio nella seduzione dello Spazio Vietato ai minori. L’Architettura è nuda!

Calendario primi appuntamenti:

28.03 Ecclesia mundi: il sacro dell’architettura;
02.05 Esercizi di stile: la moda e la città;
16.05 Holiday! Itinerari di case d’autore.

Ingresso riservato ai Soci TRA o su offerta responsabile.

Nuove Visioni: The Crow’s Egg

The Crow’s Egg (India 2014, 109’)
di M. Manikandan
9 marzo 2018, ore 21
Prima regionale
Per il ciclo ‘Nuove visioni’.
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto.

Due simpatici fratellini indiani vivono nei bassifondi di Chennai assieme alla madre e alla nonna. Nel tempo libero i due bambini giocano intorno ad un albero, ma un giorno quello stesso albero viene abbattuto e al suo posto viene costruita una pizzeria.
Dopo un attimo di smarrimento, i bimbi rimangono affascinati da quell’insolito cibo e cercheranno in tutti i modi di raccogliere i soldi necessari per addentare per la prima volta nella loro vita una fetta di pizza.

“The Crow’s Egg” è una commedia molto intelligente e ricca di colpi di scena, ma è soprattutto una favola ironica che racconta con grazia le aspirazioni di due bambini senza rinunciare ad offrire spunti di riflessione allo spettatore.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

> Prossime proiezioni:
ROBOT & FRANK (USA 2012) 6 aprile, ore 21:00
A MAN CALLED OVE (SVEZIA 2015) 4 maggio, ore 21:00