Rassegne

Endorfine Rosa Shocking / Luchadora e Girl unbound

12 settembre, ore 20.30, proiezioni ospitate in Sole Luna Film Festival
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> LUCHADORA, River Finlay, Messico (2014), 12min, documentario

Sinossi: Questo film racconta l’avvincente storia di Luna Magica, una lottatrice di wrestler affermata e non più ragazzina, alle prese con il mantenimento del suo status nel mondo agonistico e con le difficoltà di sopravvivere come mamma single a Città del Messico.
Trailer

> GIRL UNBOUND, Erin Heidenreich, US/Pakistan (2016), 1h20min, documentario

Sinossi: Il sud Waziristan, nel nord ovest del Pakistan, lungo il confine con l’Afganistan, è stato definito uno dei posti più pericolosi al mondo. In questa terra, raramente le donne possono andare a scuola e praticare sport non è ammesso dagli estremisti. Su questo sfondo, il film ci offre il ritratto intimo ed emozionante di Maria Toorpakai, giocatrice professionista di squash capace di sfidare le minacce arrivate negli ultimi anni a se stessa e alla sua famiglia da parte dei fondamentalisti islamici per inseguire il sogno di rappresentare a livello internazionale il suo paese, il Pakistan.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

         Prossime proiezioni (h 20.30):

>19.09 / Beach Flags e White Blessing;
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

English version.

 

Un grazie speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

Origami. Altri usi della carta

3 Luglio, ore 20:45
Origami. Altri usi della carta.
Ideato da Alberto Cellotto
con Franco Baldasso, Francesco Bortolotto, Eleonora Fuochi e Federica Parodi e il libro “Sistema periodico. Il secolo interminabile delle riviste” (Pendragon)

 

“Origami. Altri usi della carta” è il nuovo format ideato da Alberto Cellotto per TRA Treviso Ricerca Arte per veicolare la presentazione di un libro: 60 minuti, suddivisi in 4 diversi momenti, per far parlare le pieghe del libro e del suo autore e per evitare di parlar loro addosso. Il nome della rassegna evoca l’atto del piegare un foglio di carta per ottenere una figura singolare, spesso sorprendente. Rinvia a un’arte e a un passatempo curioso ancora diffuso nel contemporaneo e la carta, protagonista nelle pieghe dell’origami, è un supporto tra gli altri ancora disponibili attraverso il quale veicolare idee, discussioni, polemiche.

Il volume “Sistema periodico” nasce dall’esperienza dell’omonimo laboratorio didattico organizzato da alcuni studenti dell’Università di Bologna all’interno del dipartimento di Italianistica. La scelta di periodizzare uno sguardo sulla letteratura italiana dal Novecento a oggi seguendo l’evoluzione delle riviste letterarie e culturali è dettata dall’interesse nei confronti dello strumento rivista, dinamico e onnipresente, che può fungere da ottima chiave di lettura di un arco temporale quanto mai problematico per la letteratura. Punto di forza della ricerca, oltre al tentativo di proporre alcune delle più importanti questioni letterarie della contemporaneità sotto una nuova luce, è l’eterogeneità dei contributi, che rende il volume polifonico, coinvolgendo accademici, poeti, operatori editoriali e gli stessi studenti. Tale carattere permette altresì di non appiattire la trattazione su una mera storia delle riviste letterarie, ma strutturare un discorso – senza alcuna pretesa di completezza – ricco di spunti e approfondimenti, da affiancare alla materia viva della letteratura contemporanea e al contatto con le riviste. Non un manuale, dunque, ma un supporto che possa tanto supportare lo studioso, quanto accompagnare un primo approccio alla trattazione delle riviste letterarie.

Ingresso riservato ai soci TRA o su offerta responsabile.

 

Origami. Altri usi della carta

26 giugno, ore 20.45
Origami. Altri usi della carta.
Ideato da Alberto Cellotto
con Maria Anna Mariani e il libro “Dalla Corea del sud. Tra neon e bandiere sciamaniche”

“Origami. Altri usi della carta” è il nuovo format ideato da Alberto Cellotto per TRA Treviso Ricerca Arte per veicolare la presentazione di un libro: 60 minuti, suddivisi in 4 diversi momenti, per far parlare le pieghe del libro e del suo autore e per evitare di parlar loro addosso. Il nome della rassegna evoca l’atto del piegare un foglio di carta per ottenere una figura singolare, spesso sorprendente. Rinvia a un’arte e a un passatempo curioso ancora diffuso nel contemporaneo e la carta, protagonista nelle pieghe dell’origami, è un supporto tra gli altri ancora disponibili attraverso il quale veicolare idee, discussioni, polemiche.

Il primo appuntamento della rassegna è con “Dalla Corea del Sud. Tra neon e bandiere sciamaniche” di Maria Anna Mariani (Exorma, 2017), un singolare resoconto di più di quattro anni vissuti in un luogo che, al momento della partenza dall’Italia, l’autrice a malapena collocava nel mappamondo. Maria Anna Mariani infatti, terminato il dottorato a Siena, ha deciso di partire perché in Corea del Sud c’era a tutti gli effetti un lavoro per lei. E le pagine di questo diario atipico si caratterizzano a poco a poco per una nota dolente e divertente al contempo, collocandosi tra il reportage brillante e la cocente confessione relativa a quella cornice di tempo, prima dell’approdo a Chicago, dove attualmente l’autrice vive e lavora.

Il libro è un susseguirsi di brevi e smaglianti capitoli datati, proprio come un diario, che ci parlano ogni volta di qualcosa di nuovo: dell’impatto con la nazione,dell’inganno e della reificazione della vita nel dormitorio “surrogato del globo”, della solitudine, delle lezioni con gli studenti, dei diversi paesaggi che sporgono da un finestrino o sotto un piede, della vicinanza con la Corea del Nord, di tabù, di incontri più o meno aforistici e di affondi introspettivi senza sconti. E c’è qualcosa di nuovo quasi a ogni capitolo, in una variazione continua di temi e toni. Eppure tutto è legato con un unico nastro e assomiglia a una strana corrispondenza, una condivisione che pare lontanissima da quella istantanea tipica dei social e delle chat con le loro esche a buon mercato. Potremmo quindi ipotizzare che “Dalla Corea del Sud” sia una sorta di strano libro epistolare diventato reportage, diario e testimonianza, nel quale non emergono destinatari delle singole lettere-paragrafi. Assai di rado capita di leggere pagine così affilate e riflettenti in uno scritto che si può ricondurre ai territori dell’autobiografia contemporanea.

Il secondo appuntamento della rassegna si terrà martedì 3 luglio.

Recensione completa del libro: qui.

Ingresso riservato ai Soci TRA o su offerta responsabile.

 

Endorfine Rosa Shocking-Sole Luna Film Festival

20 giugno, ore 20.30
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone
Ospite della serata e curatela Sole Luna Film Festival

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> AQUA SALSA, Elia Romanelli, Italia (2015), 26min, documentario

Sinossi: Il documentario intreccia e racconta le storie di Chiara Curto, Gloria Rogliani e del loro progetto “Donne in Voga, ritratti alle campionesse della storica”. Scopriremo dai percorsi di vita di Chiara e Gloria le tappe e le scelte d’amore verso uno sport che è anche una tradizione e un’identità locale. Il progetto Donne in Voga rappresenta una legittimazione della storia femminile della voga veneta puntando al recupero della memoria storica attraverso le voci delle stesse protagoniste.
Trailer

> ELIZABETH’S PLAYGROUND, Maris Kerge, Erik Norkroos, Estonia (2015), 30min, documentario

Sinossi: Elizabeth, una bambina di quattro anni, è nata in una famiglia di ex ballerini e ha trascorso gran parte della sua vita nella danza classica con i suoi genitori. Conosce per nome tutti i membri della compagnia Estonia Ballet e ricorda a memoria tutte le performance avendole viste tantissime volte. Elizabeth ama, o meglio, adora il balletto, ma sarebbe stato lo stesso se avesse potuto fare altre scelte? Questo è il viaggio della piccola Elisabeth nel magico mondo della danza classica, dove la vita reale incontra l’illusione e le fiabe possono diventare realtà.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 12.09 / Luchadora e Girl Unbound (Serata ospiti del Sole Luna Festival);
> 19.09 / Beach Flags e White Blessing (Film con sottotitoli per non udenti);
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

English version.

 

Un grazie a speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

PoP FiLoSoFia – Una serata con Socrate & Co.

Venerdì 8 giugno, ore 20.45
Evento in collaborazione con La Chiave di Sophia

I PoP FiLoSoFi

■ Simone Regazzoni: professore di estetica all’ Università degli Studi di Pavia e autore dei libri La filosofia di Harry Potter (Ponte alle Grazie, 2017) Pornosofia. Filosofia del pop porno (Ponte alle Grazie, 2010) e La filosofia di Lost (Ponte alle Grazie, 2009)

■ Tommaso Ariemma: professore di filosofia al liceo e autore del best seller La filosofia spiegata con le serie TV (Mondadori, 2017)

■ Elena Casagrande, co-fondatrice e direttrice editoriale La Chiave di Sophia

Il talk si propone di riflettere sulla filosofia e sul suo ruolo all’interno della società e di conseguenza anche la posizione del filosofo nel nostro tempo presente. La filosofia nasce infatti all’interno della polis con Socrate come pratica dialogica di confronto e quasi di scontro con il senso comune di fatto entrando nelle pieghe della società per porre delle domande: questa è una delle accezioni che si danno al termine pop-filosofia, che intende recuperare proprio quello scopo originario del fare filosofia.

La filosofia pop può fare anche un passo ulteriore, ovvero quello di appropriarsi degli elementi della cultura di massa per costruire concetti di filosofia, in un contesto di totale contaminazione tra le due parti, tanto che la filosofia diventa essa stessa parte della cultura pop. Questo tema della filosofia popolare non è estraneo alla storia della filosofia ma oggi si pone delle problematiche nuove, soprattutto in termini di comunicazione: è infatti necessario sfruttare i nuovi canali comunicativi come i social, ma anche la televisione, i festival, nonché nuove forme di narrazione diverse dal classico saggio accademico. In questo modo la filosofia può raggiungere un vasto pubblico ma senza essere banalizzata: l’importante è che resti “buona” filosofia. Rispetto alla filosofia cosiddetta “accademica” dunque la pop-filosofia si pone come dimensione altra ed altrettanto valida, non necessariamente semplificata e ridimensionata.

A seguire simposio con Aristortele.

È consigliata la prenotazione del posto.

Endorfine Rosa Shocking / Operation Moffat e Salaam Dunk

6 giugno, ore 20.30
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> OPERATION MOFFAT, Jen Randall, Claire Carter, Inghilterra (2015), 20min, documentario

Sinossi: Operation Moffat si ispira alla vita piena di “colori” della prima guida alpina donna del Regno Unito, Gwen Moffat. Le registe corrono, nuotano, scalano a piedi nudi immersi in alcuni tra i paesaggi britannici preferiti da Gwen, alle prese con la sua decisa preferenza per le montagne più che per le persone, con l’avventura più che con la sicurezza, con i paesaggi selvaggi più che con le comodità.
Trailer

 

> SALAAM DUNK, David Fine, US/Iraq (2011), 1h20min, documentario

Sinossi: La pallacanestro è molto più di uno sport in questo entusiasmante documentario sulla squadra di basket femminile dell’Università Americana dell’Iraq, a Sulaimani, in Kurdistan. Per le giovani donne che compongono la squadra, molte delle quali non hanno mai toccato un pallone da basket o avuto il permesso di fare sport in vita loro, si tratta di uno spiraglio di libertà in un paese martoriato dalla guerra. Provengono da etnie e credi differenti – irachene, curde, sciite, sunnite, cristiane -, ma la gioia che scoprono nel giocare insieme e l’affetto nei confronti del loro allenatore americano rivelano un Iraq coeso come non lo abbiamo mai visto.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 20.06 / Aqua Salsa e Elizabeth’s Playground (Ospite della serata e curatela Sole Luna Festival);
> 12.09 / Luchadora e Girl Unbound (Serata ospiti del Sole Luna Festival);
> 19.09 / Beach Flags e White Blessing (Film con sottotitoli per non udenti);
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

English version.

 

Un grazie a speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

Enrico Rava. Note necessarie

31 maggio, ore 20.45
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz festival e Sole Luna Festival

TRA Treviso Ricerca Arte è lieta di ospitare uno degli appuntamenti del Treviso Suona Jazz Festival 2018 proiettando il documentario ‘Enrico Rava. Note necessarie’, in collaborazione con Sole Luna Festival.

Girato in tre anni di accuratissime ricerche, ‘Enrico Rava. Note necessarie’ è la nuova incursione nella musica contemporanea di qualità realizzata da Monica Affatato. Non solo un percorso biografico dedicato al più internazionale dei nostri musicisti, bensì un viaggio nel jazz di quest’ultimo mezzo secolo.Da Torino a New York, da Buenos Aires ad Atlanta, Enrico Rava ha plasmato il jazz contemporaneo degli ultimi cinquant’anni. La pellicola ci accompagna in un viaggio, non solo biografico, che attraversa il mondo del jazz, per scoprirne la forza di musica rivoluzionaria e arte liberatoria. Il film, è intessuto di musica, materiali esclusivi e interviste, ripercorre l’intera, impressionante vicenda artistica di Rava attraverso rarità e inediti d’archivio.

Ingresso su offerta responsabile, in regalo l’esclusiva borsa del festival
(Maggiori info)

 

Esercizi di stile: moda e città

30 maggio, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

Una moda che non raggiunge le strade non è moda, diceva Coco Chanel, affermazione puntuale per sottolineare quanto Moda e Urbanitas siano strettamente legate. Obiettivo di Esercizi di stile: moda e città è quello di ‘cucire’ una sequenza di storie capaci di dimostrare come la Moda contribuisca attivamente alla costruzione e alla rivelazione della città. Non solo città dello shopping, pratica dello spendere che ha ormai cambiato luoghi e rituali, l’Architettura della Moda è strutturata su una sofisticata cultura del progetto, ne sono esempio i consolidati binomi tra stilisti/imprenditori e architetti (vedi Miuccia Prada e Rem Koolhaas) e le azioni rivoluzionarie di riscrittura dell’identità di storici marchi (vedi Alessandro Michele per Gucci). Se Architettura significa costruire per abitare, lo spazio abitato è il nostro habitus… di seta, di organza. di piume…

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

 

César Meneghetti – Beloved Ones #2 – Veneto

29 maggio, ore 20.45
Per la rassegna ‘Incontrart’
con Carlo Sala

L’artista brasiliano César Meneghetti racconterà il suo percorso artistico e in particolare il progetto BELOVED ONES #02 – Veneto che sta sviluppando in residenza, dedicato alla terra da cui cento anni fa sono partiti i suoi antenati per emigrare in Brasile. Il talk sarà introdotto da Carlo Sala (curatore), con interventi di Ulderico Bernardi (sociologo) e Simonetta Lux (storico dell’arte).

César Meneghetti, uno dei più noti autori del panorama brasiliano, ha realizzato la personale al MAXXI di Roma e il progetto speciale I\O _IO È UN ALTRO alla “55. Esposizione Internazionale d’Arte. La Biennale di Venezia”. I temi centrali della sua ricerca, la memoria e il racconto delle migrazioni, sono anche l’occasione per ricercare nuove forme di narrazione dove i confini tra realtà e finzione diventano labili per una rappresentazione poetica dei luoghi e delle persone.

L’incontro è promosso da TRA in collaborazione con CreArte Studio di Oderzo (TV) dove è in corso la personale di César Meneghetti fino al 30 luglio.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

NOTE BIOGRAFICHE
César Meneghetti (San Paolo, 1964) è un artista visuale e cineasta brasiliano, di origine italiana. Laureato in Comunicazione visiva presso l’università FAAP di San Paolo, in Fine Arts (Mixed Medias) alla London Metropolitan University (City of London Polytechnic), si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e MA in Film Studies (Birbeck College). Il suo lavoro ruota attorno alla riflessione sociale attraverso un’estetica sperimentale e l’interazione dei media tra emisferi Nord e Sud, il concetto di migrazione e quello di confine individuale, sociale e politico. Utilizza il mezzo cinematografico, così come il video, la fotografia, la pittura e l’installazione. Ha esposto in molti paesi del mondo ed in rilevanti sedi istituzionali, tra le quali 55.Biennale di Venezia – Partecipazioni Nazionali, Sharjah Biennial, Bienal de Cerveira, Bienal de La Paz, Biennale Adriatica di Arti Nuove, MIS Museu da Imagem e do Som (San Paolo), il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato), MAXXI, MACRO, 51 Biennale di Venezia, Galleria Neon (Bologna), II e IV Inter-American Biennial of video art del IDB cultural Centre di Washington D.C. Premio FUNARTE de Arte Contemporânea 2011, premio Brasil Arte Contemporanea della Fundação Bienal de São Paulo (2010), premio per la miglior opera nella IV Biennale Inter-Americana di Video Arte a Washington (2009), Nastro d’Argento (1996, 2004, 2009) del SNCCI e Premio Petrobrás Cultural, Brasile (2002, 2006). Sui suoi lavori artistici sono state realizzate due tesi di Laurea alla Sapienza di Roma. Analizzato nei volumi “MLAC Index” (AAVV, 2012) e “Arte Iperconteporanea – un certo loro sguardo” di Simonetta Lux. Meneghetti è anche uno dei 90 artisti contemporanei selezioni nell’antologica

“Made in Brasil – 30 anos de arte brasileira” (Arlindo Machado, 2003). Realizza i cataloghi e libri d’artista “this_placements” (Gangemi, Roma, 2012), “I\O – 55. Biennale di Venezia” (Maretti, San Marino, 2013) e [+] (Maretti, San Marino, 2015), “I\O_ CESAR MENEGHETTI” (Silvana Editori, Milano, 2015).

Ai suoi film e gli sono stati dedicate le rasssegne: CINEVÍDEO: CÉSAR MENEGHETTI E NELSON PEREIRA DOS SANTOS, Instituto Itaú Cultural – SP e MG (2003), LA VIDEOARTE DI CÉSAR MENEGHETTI nel Festival Corto per Scelta (2007) e FLUX+DISPLACEMENT+TIME retrospettiva di lavori audiovisivi sperimentali di César Meneghetti, 48a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro (2012).

Nel 2007, con K_LAB – INTERACTING ON THE REALITY INTERFACE (Mixed Media, Niger, 2007-2008), ha iniziato una nuova fase della sua carriera, allargando la sua ricerca alle arti visive, al cinema, ai mixed media, all’arte relazionale, all’indagine antropologica arrivando così ai progetti  THIS_ORIENT (Mixed Media, Vietnam HK, 2006-2011) e  I\O _IO È UN ALTRO (mixed media/relazionale, Italia, 2010-2013) quest’ultimo realizzato con 200 persone con disabilità fisica o psichica e presentato alla 55° Biennale di Venezia (2013), nel Museo di Santa Fe (USA), al Chiostro del Bramante (2015), al MAXXI (2015-2016) e nel 2017 al Istituto di Cultura Italiano di Londra.

Home Sweet Home Design Contest vol. II: HOLIDAY!

16 maggio, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli
con Silvia Bertoncini

Dopo il contest di ottobre 2017 il secondo appuntamento di ‘Home Sweet Home’ ci porta in vacanza: HOLIDAY! è un itinerario tra i più suggestivi e originali progetti di case per vacanze d’autore. Tre location uniche: sul mare, in montagna, tra laghi e colline, due oratori, due squadre, un solo vincitore: al pubblico l’ardua sentenza (n. b. solo maggioritario, no proporzionale). Tema centrale del racconto è il viaggio, ovvero quel temporaneo momento di sospensione dalla routine del quotidiano: la casa per vacanza offre l’occasione di liberare l’abitare contemporaneo dai dogmi della residenza di città; il progetto della vacanza apre a una maggiore libertà espressiva e a un immaginario tra sogno e realtà in cui la poetica del luogo ispira l’architettura. Have a seat, relax and vote!

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

 

Endorfine Rosa Shocking / Free Kick e Speed Sisters

9 maggio, ore 20.30
Endorfine rosa shocking. Film su donne nello sport.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Un intrigante giro del mondo attraverso discipline sportive disparate. Compagne di viaggio indiscusse: le donne. Spaziando dal Pakistan al Messico, da Israele alla Mongolia, dall’Etiopia all’Iraq passando per la Palestina, l’Iran e l’Europa verranno presentati cortometraggi e lungometraggi selezionati tra i migliori film in ambito sportivo che hanno partecipato a Festival di Cinema internazionali negli ultimi anni. Predominante il genere documentaristico, ma non mancheranno fiction e animazione.
Non importa a che latitudine ci si trovi, lo sport offre alle donne la possibilità di fuggire dalla vita quotidiana, sia che si tratti di una situazione di guerra sia di un’esistenza ormai priva di stimoli. Costituisce altresì uno strumento per mettere in discussione una società patriarcale, spingendosi al di là di quelli che sono i limiti personali e delle restrizioni sociali. Lo sport può essere anche un passaporto verso una vita migliore o semplicemente un brivido per aggiungere un pizzico di adrenalina alla nostra esistenza. Anche la disciplina più individuale prevede una sorta di interazione con l’Altro e qualsiasi risultato comporta un sacrificio. Lo sport diventa una filosofia di vita o addirittura una forma d’arte.

Un caleidoscopio di generi cinematografici e modi di vivere lo sport, tanto diversi tra loro quanto le sfumature stesse dell’essere donna.

Proiezioni:

> FREE KICK, Bernabè Rico, Spagna (2012), 13min, fiction

Sinossi: Adela è una donna di oltre 60 anni che vive una vita che non avrebbe mai voluto: senza figli, con un marito che la umilia e nessuna prospettiva per il futuro. Un giorno le si presenta l’occasione di vincere € 300.000 e di lasciarsi così la sua vecchia vita alle spalle. Tutto quello che deve fare è mandare in rete un pallone.
Trailer

> SPEED SISTERS, Amber Fares, Palestina (2015), 1h20min, documentario

Sinossi: Le Speed Sisters sono il primo team di piloti da corsa tutto al femminile in Medio Oriente. Mentre attirano l’attenzione dei media e fanno girare la testa nelle piste improvvisate della West Bank, queste cinque donne conquistano anche un posto nella scena tutta al maschile delle gare automobilistiche in Palestina. Intrecciando le competizioni alle loro vite, le Speed Sisters ci conducono in un viaggio sorprendente che le porterà più lontano di quello che avremmo mai immaginato.
Trailer

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 06.06 / Operation Moffat e Salaam Dunk;
> 20.06 / Aqua Salsa e Elizabeth’s Playground (Ospite della serata e curatela Sole Luna Festival);
> 12.09 / Luchadora e Girl Unbound (Serata ospiti del Sole Luna Festival);
> 19.09 / Beach Flags e White Blessing (Film con sottotitoli per non udenti);
> 3.10 / Afterglow e Town of Runners.

English version.

Un grazie a speciale a:
Matteo Contento, Linda Canè, Andrea Gracis, Giovanni Santoro e Vivienne Rickman-Poole, artista protagonista del cortometraggio Afterglow, che è l’autrice della meravigliosa immagine della rassegna.

A man called Ove

A man called Ove (Id. – Svezia 2015, 116′)
Di Hannes Holm
4 maggio 2018, ore 21.00
Prima regionale
Per il ciclo ‘Nuove visioni’.
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto.

Il cinquantanovenne Ove è l’uomo più scontroso di tutto il suo quartiere. Nonostante sia stato esautorato dalla carica di presidente degli amministratori di condominio della zona, continua a estendere il suo pugno di ferro su tutto e tutti. Indesiderato dai vicini di casa e privo di alcun interesse, tenta goffamente di togliersi la vita, ma i suoi piani vanno a rotoli per una serie di assurde circostanze, tra cui l’arrivo della nuova vicina Parvaneh, una ragazza di origini iraniane con un marito svedese piuttosto imbranato.

Candidato agli Oscar come Miglior film straniero, Mr. Ove è una commedia alterna humor nero, sarcasmo e malinconia come insegna la migliore tradizione comica nordeuropea.

Prenotazione consigliata.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

 

Robot & Frank

Robot & Frank (Id. – USA 2012, 89′)
di Jake Schreier
6 aprile 2018, ore 21
Prima regionale
Per il ciclo ‘Nuove visioni’.
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto.

In un futuro prossimo ma non troppo lontano, Frank è un anziano burbero e solitario che inizia a mostrare i primi segni del passare del tempo. Preoccupati per la salute del padre, i figli, piuttosto che metterlo in una casa di cura, decidono di comprargli un robot che possa prendersi cura di lui. Inizialmente restio alla presenza del robot in casa, con il tempo Frank inizia a trarre piacevolmente vantaggio dalla presenza del piccolo automa, che gli fa compagnia e gli tiene pulita casa. Con il tempo tra Frank e il robot si instaura una bizzarra amicizia che fa riaffiorare nell’uomo la sua antica e illegale passione per i furti.

Robot & Frank è una commedia brillante su un’amicizia speciale tra un anziano e un piccolo robot. È un film che diverte fin dal primo minuto senza rinunciare a riflettere con ironia sulla condizione dell’anziano Frank, abbandonato dai figli nelle mani bioniche del suo nuovo amico e complice.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.
Prenotazione consigliata.

Ecclesia Mundi: il sacro nell’architettura

28 marzo, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

Secondo appuntamento dedicato all’architettura e al design del XXI secolo.
Nella storia della costruzione della città il progetto dello Spazio del Sacro assume un ruolo strutturante: il mundus del rito latino di fondazione, la traccia del templum, la vertigine della cattedrale gotica che tende all’infinito, il disegno della Gerusalemme Celeste dimostrano come l’Architettura trovi la sua genesi nella ricerca di fissare in una figura l’essenza del Divino. Sopravvive ancora nella laicità imperante della contemporaneità l’idea di un’architettura che alimenti lo Spirito? Un excurcus tra il XX e XXI secolo approfondisce il significato architettonico della luce, della  metafisica, della transmistica e della fede.

Calendario prossimi appuntamenti:

16.05 Holiday! Itinerari di case d’autore
30.05 Esercizi di stile: la moda e la città.

Ingresso riservato ai Soci TRA o su offerta responsabile.

Oirquintet

22 marzo, ore 20.45
Per la rassegna ‘Tracce di jazz’
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival

Rita Bincoletto – voce
Emanuele Grafitti – chitarra
Giuilo Scaramella – piano
Marco Trabucco – contrabasso
Max Trabucco – batteria

Reduci dalla vincita del prestigioso concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” gli Oirtrio approdano nel mercato discografico con un nuovo originale lavoro dal titolo “…E penso a te” (Abeat records). Gli Oirtrio, che per l’occasione si trasformeranno in “Oirquintet”, con questo lavoro intendono attirare l’attenzione non solo del pubblico amante del Jazz, ma anche degli ascoltatori legati a canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e che magari vogliono assistere a una fresca rivisitazione. Ancora una volta l’originalità e il talento di questi giovani musicisti, in parte originari del territorio trevigiano, riesce a stupire il panorama jazzistico nazionale.

Ingresso 6€ Soci TRA / Non Soci 10€
Posti limitati
Prenotazione consigliata

Si ringraziano:
De Polo Gioielli
Tenuta 2castelli