Rassegne

L’altro volto della speranza

L’altro volto della speranza (Toivon tuolla puolen – finlandia 2017, 98’)
di Aki Kaurismäki
venerdì 6 dicembre, ore 21.00
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Aki Kaurismäki”. A partire da metà ottobre, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà tre appuntamenti cinematografici dedicati al cinema poetico del regista finlandese.
“Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film“. Così Kaurismäki, perfettamente in linea con il suo stile ironico e stralunato, spiega i suoi esordi dietro la macchina da presa. Da quel giorno, Kaurismäki ha creato una notevole serie di piccoli grandi capolavori, mutando temi e ambientazioni ma al tempo stesso codificando un registro visivo e narrativo unico e riconoscibile, connotato da una vena grottesca e surreale, da un’attenzione maniacale alla composizione cromatica dell’immagine e dalla irriducibile passione per la musica rock. Il cinema puro e poetico di Kaurismäki sarà raccontato in tre tappe che vogliono celebrare tre diversi momenti della carriera del regista finlandese.

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo con scarse prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende camicie da uomo che, dopo un’incredibile vincita al gioco, ha deciso di rilevare un ristorante in periferia. Le loro storie si incroceranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore.

Premiato a Berlino con l’Orso d’argento, L’altro volto della speranza è una favola incentrata su una vicenda di generosa integrazione, raccontata da Kaurismäki con delicatezza e con quella capacità di far sorridere che appartiene soltanto ai grandi maestri del cinema.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Philip Harper Trio

TRACCE DI JAZZ
Philip Harper Trio
28 novembre, ore 20.45
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival
TRA – Ca’ Dei Ricchi

Philip Harper, tromba
Massimo Faraò, pianoforte
Nicola Barbon, contrabbasso

Philip Harper è una stella della scena jazz americana, prosecutore della linea tracciata da grandi trombettisti hard bop come Lee Morgan e Kenny Dorham . La sua partecipazione nei Jazz Messengers di Art Blakey fu solo l’inizio di un cammino nel corso del quale il trombettista di colore ha collezionato collaborazioni prestigiosissime, tra cui spiccano l’attuale presenza nella Mingus Big Band, e le collaborazioni avvenute con artisti del calibro di Benny Golson, Cedar Walton, Joe Chambers.
Ad Harper si aggiunge il tocco autorevole, e dal grande swing, di Massimo Faraò, definito “il più nero dei pianisti bianchi”, e il solido ed incisivo contrabbassista Nicola Barbon.

Prenotazione consigliata: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990

Ingresso soci TRA 8 euro, non soci 10 euro.

Vestire contro. Il dressing design di Archizoom.

Mercoledì 27/11, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente3. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli
con Elena Fava

La terza edizione della rassegna “Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo”, a cura di Giovanni Carli continua a indagare la cultura contemporanea delle discipline del progetto. Architettura, design, moda e arti visive sono interpretate come azioni sullo spazio che abitiamo nella sua più completa estensione scalare: dal corpo alla città.

Dressing Design è un termine coniato dal gruppo Radical fiorentino Archizoom Associati per circoscrivere l’ambito di progettazione di oggetti per l’abbigliamento: gli autori hanno affermato provocatoriamente che «vestirsi è facile perché l’eleganza è morta», rivelando sin dall’inizio un rapporto ambiguo con la moda.

Alla moda tradizionale e alle sue rigide convenzioni i sei Archizoom contrappongono un uso libero e asessuato dell’abito che diventa uno strumento di comunicazione nelle mani dell’utente.

Queste sperimentazioni nascono in concomitanza con le proposte di organizzazione dello spazio abitativo attuate dall’architettura Radicale tra la metà degli anni Sessanta e la prima metà del decennio successivo, e sono legate ai cambiamenti che nello stesso periodo interessano la moda e l’industria dell’abbigliamento.

L’intervento metterà in luce la natura vitale, complessa e talvolta contraddittoria del Dressing Design, nato come riflessione teorica contro la moda e le sue ossessioni e trasformatosi in una proposta progettuale che abbandona le provocazioni e cerca occasioni produttive concrete.

Ingresso riservato ai soci TRA o con offerta responsabile.

Immagine: Lucia Morozzi e Dario Bartolini indossano le Mitrie per coppie nel giorno del loro matrimonio, 1969, stampa fotografica a colori, mm 100×100, Archivio Bartolini, Impruneta (FI)

Emergency x Contemporaneamente. Racconti e architetture dal fronte

Mercoledì 13/11, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente3. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

La terza edizione della rassegna “Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo”, a cura di Giovanni Carli, continua a indagare la cultura contemporanea delle discipline del progetto. Architettura, design, moda e arti visive sono interpretate come azioni sullo spazio che abitiamo nella sua più completa estensione scalare: dal corpo alla città.

Con Paola Carmignola, Giovanni Carli

La collaborazione tra Emergency Treviso e TRA apre a un momento di riflessione e approfondimento sulle ragioni sociali del progetto architettonico. La serata propone un itinerario in zone sensibili del pianeta per conoscere il lavoro umanitario di Emergency e diffondere le notizie dal fronte in cui si intrecciano storie di persone e di luoghi. La sinergia tra Emergency e importanti studi internazionali di progettazione come TAM Associati e Renzo Piano Building Workshop sottolinea il ruolo civile di un’architettura che combatte contro l’ineguaglianza, la segregazione, la discriminazione e promuove azioni di integrazione, formazione e sostenibilità.

Ingresso riservato ai soci TRA o con offerta responsabile.

Foto:
Renzo Piano Building Workshop, Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Entebbe, Uganda 2019. Photo courtesy Emergency.

Prossimo incontro:
Mercoledì 27/11, ore 20.45
Vestire contro. Il Dressing Design di Archizoom
Elena Fava, chairman Giovanni Carli

Ho affittato un killer

Ho affittato un killer (I Hired a Contract Killer – finlandia, gb 1990, 85’)
di Aki Kaurismäki
venerdì 8 novembre, ore 21.00
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Aki Kaurismäki”. A partire da metà ottobre, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà tre appuntamenti cinematografici dedicati al cinema poetico del regista finlandese.
“Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film“. Così Kaurismäki, perfettamente in linea con il suo stile ironico e stralunato, spiega i suoi esordi dietro la macchina da presa. Da quel giorno, Kaurismäki ha creato una notevole serie di piccoli grandi capolavori, mutando temi e ambientazioni ma al tempo stesso codificando un registro visivo e narrativo unico e riconoscibile, connotato da una vena grottesca e surreale, da un’attenzione maniacale alla composizione cromatica dell’immagine e dalla irriducibile passione per la musica rock. Il cinema puro e poetico di Kaurismäki sarà raccontato in tre tappe che vogliono celebrare tre diversi momenti della carriera del regista finlandese.

Dopo aver saputo del proprio licenziamento, Henri Boulanger decide di farsi eliminare da un killer. Si rivolge così ad un’agenzia e assolda un killer particolarmente diligente. Henri si pente però della scelta non appena incontra Margaret, una fioraia di cui si innamora al primo istante. Vorrebbe tornare indietro ma.. l’ingranaggio ormai si è messo in movimento!

Irriverente e con una vera di irresistibile dark humour, Ho affittato un killer è un racconto grottesco di un uomo che si trova dinnanzi alla possibilità di trovare una felicità insperata, dovendo però ingegnarsi per sfuggire alle conseguenze delle sue precedenti e avventate decisioni.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Il prossimo incontro
venerdì 6 dicembre, ore 21.00. L’altro volto della speranza (Toivon tuolla puolen – finlandia 2017, 98’)

Ed Cherry Trio

TRACCE DI JAZZ
Ed Cherry Trio
31 ottobre, ore 20.45
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival
TRA – Ca’ Dei Ricchi

Riparte la rassegna autunnale ‘Tracce di Jazz’ con due imperdibili appuntamenti e diversi artisti internazionali che vi aspettano!

Ed Cherry, chitarra
Aldo Zunino, contrabbasso
Marco Tolotti, batteria

Ed Cherry è un musicista straordinario, vero maestro della chitarra jazz, influenzato in giovane età da Charlie Christian, Wes Montgomery e Grant Green.
Si è esibito stabilmente dal 1978 al 1992 con Dizzy Gillespie, è sufficiente ricordare questa collaborazione durata oltre vent’anni, terminata per la morte di Dizzy, per evidenziare le straordinarie qualità tecniche ed espressive del chitarrista americano, presente nel corso della sua carriera anche nelle formazioni di Steve Coleman, Freddie Hubbard, Elvin Jones, Sarah Vaugan.
Ad affiancare Ed Cherry troviamo una sezione ritmica di assoluta qualità: il contrabbassista Aldo Zunino, colonna portante del jazz italiano ed europeo, raffinatissimo e dal fraseggio impeccabile, stimato in patria come all’estero, e il batterista Marco Tolotti, musicista dal drumming articolato e caleidoscopico.

Prenotazione consigliata: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990

Ingresso soci TRA 8 euro, non soci 10 euro.

Il prossimo appuntamento:

28 novembre, ore 20.45, Philip Harper Trio

L’uomo senza passato

L’uomo senza passato (Mies vailla menneisyyttä – Finlandia 2002, 97’)
di Aki Kaurismäki
venerdì 18 ottobre, ore 21.00
Per la rassegna Aki Kaurismäki
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Aki Kaurismäki”. A partire da metà ottobre, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà tre appuntamenti cinematografici dedicati al cinema poetico del regista finlandese.
“Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film“. Così Kaurismäki, perfettamente in linea con il suo stile ironico e stralunato, spiega i suoi esordi dietro la macchina da presa. Da quel giorno, Kaurismäki ha creato una notevole serie di piccoli grandi capolavori, mutando temi e ambientazioni ma al tempo stesso codificando un registro visivo e narrativo unico e riconoscibile, connotato da una vena grottesca e surreale, da un’attenzione maniacale alla composizione cromatica dell’immagine e dalla irriducibile passione per la musica rock. Il cinema puro e poetico di Kaurismäki sarà raccontato in tre tappe che vogliono celebrare tre diversi momenti della carriera del regista finlandese.

Aggredito e derubato al suo arrivo alla stazione di Helsinki, un uomo senza nome e senza memoria fugge dall’ospedale e, sperduto in una realtà che non conosce, sembrerebbe destinato al peggio. Ma l’incontro con una famiglia molto particolare e con la timida Irma gli permetterà di rifarsi una vita e trovare addirittura l’amore.
Premiato con entusiasmo a Cannes nel 2002, L’uomo senza passato è il film che ha consacrato Kaurismäki tra i grandi maestri del cinema europeo. Emozionante e poetico, il capolavoro del regista finlandese è un commovente ritratto di un’amnesia, tratteggiata con delicatezza e un’irresistibile dose di umorismo.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

I prossimi incontri:
venerdì 8 novembre, ore 21.00 Ho affittato un killer (I Hired a Contract Killer – Finlandia, gb 1990, 85’)
venerdì 6 dicembre, ore 21.00 L’altro volto delle speranza (Toivon tuolla puolen – Finlandia 2017, 98’)

Sole Luna Sguardi Doc

3 – 6.10.2019
TRA, Chiesa di San Gregorio Magno, Fondazione Benetton.

Anche quest’anno TRA ospita nei propri spazi il Sole Luna film festival, diventato un vero e proprio network grazie alla potenza dei temi trattati nei film selezionati. All’appuntamento di Palermo, si è aggiunta nel 2014 l’edizione trevigiana, quest’anno con il titolo Sole Luna Sguardi doc.
Dal 3 al 6 ottobre a Treviso verranno presentati una selezione di documentari presso TRA Treviso Ricerca Arte a Ca’ dei Ricchi, la Chiesa di San Gregorio Magno e la Fondazione Benetton.

Potete trovare il calendario delle proiezioni qui.

Origami. Tra le pieghe della letteratura – Saggistica

2 luglio, ore 20.45
Origami. Tra le pieghe della letteratura.
con Franco Baldasso, autore della novità editoriale “Curzio Malaparte, la letteratura crudele” (Carocci, 2019) che viene presentata in anteprima
introduce Alberto Cellotto, curatore della rassegna

CRISTO SENZA REDENZIONE. CURZIO MALAPARTE E LA MODERNITA’ è il titolo del terzo ed ultimo appuntamento di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla saggistica.

Curzio Malaparte è al centro oggi di un dibattito internazionale che lo riscopre come figura fondamentale del Novecento europeo. I suoi libri sono ritradotti con successo da New York a Parigi, dal Messico alla Russia. Il libro di Franco Baldasso “Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea” (Carocci editore, Roma, luglio 2019) è la prima opera in Italia che propone una lettura nuova e controcorrente di Malaparte, al di là degli scandali della sua biografia e degli steccati ideologici che in Italia hanno spesso impedito una sua vera comprensione nel più ampio contesto europeo. Malaparte fu testimone controverso delle due guerre mondiali e anche tra i primi a scrivere dei genocidi europei. Il saggio esamina come la sua intelligenza di scrittore si accompagni al suo populismo di public intellectual, antesignano di una tradizione tutta italiana che attraversa il secolo e i media.

Le sue opere sono, come ha scritto Milan Kundera, un capitolo completamente nuovo nella storia del romanzo, e possono essere finalmente lette e rilette come interpretazione radicale dei grandi movimenti del secolo. Malaparte infatti offre con le sue opere un’interpretazione radicale e tragica dello scontro biopolitico tra il potere distruttivo della tecnologia moderna e la nuda vita. E’ in questa luce che insieme ai grandi romanzi vengono affrontate opere meno note come il dramma teatrale Das Kapital, o l’unico suo film Il Cristo proibito.

Franco Baldasso è direttore del programma di Italian Studies al Bard College di New York, dove insegna come Assistant Professor of Italian. La sua ricerca si concentra sulle relazioni tra Fascismo e Modernismo, sulla violenza politica in Italia e sulla sua memoria. È autore della monografia Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Pendragon, 2007), ha curato volumi sulla storia fotografica di Firenze e Bologna nel primo Novecento (Pendragon, 2008) e “Italy in WWII and the Transition to Democracy: Memory, Fiction, Histories”, numero speciale della rivista Nemla-Italian Studies (2014). Scrive di cultura e letteratura italiana contemporanea su publicbooks.org e collabora al Center for Italian Modern Art di New York. È redattore dall’estero della rivista Allegoria e membro del comitato scientifico dell’Archivio della Memoria della Grande Guerra del Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto.

Origami. Tra le pieghe della letteratura – Prosa e traduzione

26 giugno, ore 20.45
Origami. Tra le pieghe della letteratura
Ideato da Alberto Cellotto
con Franca Cavagnoli

LA VOCE DEL TESTO. L’ARTE E IL MESTIERE DI TRADURRE è il secondo appuntamento di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla prosa e alla traduzione.

Franca Cavagnoli è tra le più importanti traduttrici italiane dall’inglese. Sue sono le traduzioni di opere di William S. Burroughs, John Maxwell Coetzee, Nadine Gordimer, James Joyce, Jamaica Kincaid, David Malouf, Katherine Mansfield, Toni Morrison, Vidiadhar Surajprasad Naipaul, Mark Twain per editori quali Adelphi, Einaudi, Feltrinelli, Frassinelli, Il Saggiatore. La voce del testo. L’arte e il mestiere di tradurre è il libro che raccoglie le riflessioni maturate nel campo della traduzione e del suo insegnamento.

“La traduzione è, in quanto esperienza, riflessione. È prima di tutto un fare esperienza dell’opera da tradurre e nello stesso tempo della lingua in cui quell’opera è scritta e della cultura in cui è germinata. E subito dopo è un fare esperienza della lingua madre e della propria cultura, che deve accogliere, vincendo ogni possibile resistenza, la diversità linguistica e culturale del romanzo o del racconto da tradurre”.

Endorfine Rosa Shocking / Mur e Sunakali

15 giugno, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone
Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice (Padova)

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

PROIEZIONI

>MUR, Andra Tévy, Francia, Belgio (2014), 18min, fiction
Sinossi:
In una serata invernale in cui sta nevicando, una donna si reca al lavoro, una palestra con parete di roccia. L’ambiente è ostile, i suoi compiti faticosi. Una delle finestre non si chiude più. Nevica all’interno del locale che subito si trasforma in una terra di avventure.

Trailer

>SUNAKALI, Bhojraj Bhat, Nepal (2015), 51min, documentario
Sinossi:
Mugu, nella parte occidentale del Nepal, è una delle regioni meno sviluppate del paese. Secondo il censimento del 2011, il 90% delle donne di Mugu sono analfabete. Sullo sfondo dei paesaggi impervi ma meravigliosi di questa regione, Sunakali racconta la storia della squadra femminile di calcio di Mugu e delle sua avventura per partecipare al campionato nazionale.

Trailer

 

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

 

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

Endorfine Rosa Shocking / L’audition e O tempo futuro

14 giugno, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone
Serata film con sottotitoli per non udenti

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

PROIEZIONI

>L’AUDITION, Dany Chiasson, Canada (2018), 17min, fiction
Sinossi:
Profondamente segnata dalla separazione dei genitori, Marianne stringe un patto con suo padre: saranno coraggiosi entrambi; lui smetterà di bere e lei parteciperà all’audizione per essere la protagonista di uno spettacolo di pattinaggio artistico su ghiaccio. Riusciranno entrambi a mantenere la parola data?

>O TEMPO FUTURO, Xoan Escudero, Spagna (2017), 74min, documentario
Sinossi:
Bárbara è la prima donna pilota di slittino della Spagna e ha un sogno: competere a livello mondiale. Il percorso però non è semplice: Bárbara non ha aiuti e vive a 1500 chilometri dalla pista di slittino più vicina in Spagna, paese dove questo sport non è affermato. Il viaggio che si trova ad affrontare è la sua grande opportunità.

Trailer

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

Endorfine Rosa Shocking / A land shaped by women e Afghan cycles

7 giugno, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.

PROIEZIONI

>A LAND SHAPED BY WOMEN, Anne-Flore Marxer, Francia (2018), 26min, documentario
Sinossi:
Il ritratto di due campionesse mondiali di sci fuoripista, Anne-Flore Marxer e Aline Bock, che attraversano l’Islanda per esplorare il paese attraverso i due sport estremi che le appassionano: lo snowboard e il surf. Strada facendo incontrano carismatiche donne islandesi e cercano di comprendere la mentalità di chi vive in un paese per tradizione all’avanguardia in ambito di parità dei sessi.

Trailer

>AFGHAN CYCLES, Sarah Menzies, US, Francia, Afghanistan (2018), 1h30min, documentario
Sinossi:
Fino a che punto sei pronto a rischiare per andare in bici? Immergendosi nella realtà di una nuova generazione di giovani cicliste, Afghan Cycles si serve della bici per raccontare una storia di diritti delle donne, diritti umani, e per parlare delle battaglie che devono sostenere le donne afgane nella vita di tutti i giorni, dalla discriminazione, agli abusi, alla soppressione oppressiva delle loro voci in tutti gli aspetti della società contemporanea. Queste donne vanno in bici, nonostante le barriere culturali, la mancanza di infrastrutture e le minacce di morte, in nome della forza e della libertà che regala questo sport.

Trailer

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 14.06 / L’Audition e O tempo futuro (Film con sottotitoli per non udenti);
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

Origami. Tra le pieghe della letteratura

5 Giugno, ore 20:45
Origami. Tra le pieghe della letteratura.
Ideato da Alberto Cellotto
con Fabio Donalisio e con l’intervento di Francesco Targhetta

AMBIENTI SATURI è il primo appuntamento della seconda edizione di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla poesia.

Ha scritto Andrea Cortellessa che la poesia di Donalisio nel “Libro delle cose” “ora dispiega a tutta forza il suo spettacolare cattivo umore. Se il suo resta uno «sweet no style», come lo chiamava appunto Beckett («dolce stil niente», potremmo azzardare), ora si articola nei modi quasi d’un trattato, o bimembre project album piuttosto (evocata è L’arte della guerra di Sun Tzu): davvero una parola che «progredisce nella negazione»”. Nel libro di poco precedente, “Ambienti saturi”, quello che Donalisio mette in scena con un incedere di versi spezzettato “è un allucinato fastidio per l’inesorabile emorragia di senso. E, di fatto, la sfida non è trovare un ordine e un significato alle cose, ma cercare riparo, qui dove tutto rifiuta un ordine e un significato.”

Fabio Donalisio è nato in Piemonte, in mezzo alla provincia Granda, nel 1977. Ha pubblicato miti logiche (ExCogita, 2007), la pratica del ritorno (in Poesia Contemporanea. XI quaderno italiano, Marcos y Marcos, 2012), nulla più e nulla meno (La collana Isola, 2013, con i disegni di Marco Corona), Ambienti saturi (A27/Amos Edizioni, 2017) e Libro delle cose (Aragno, 2018). È tra i fondatori del progetto editoriale Nervi assieme a Marco Scarpa e Francesco Targhetta. Scrive di libri sulla rivista “Blowup”.

Endorfine Rosa Shocking / Wasfia e The Optimists

31 maggio, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

>WASFIA, Sean Kusanagi, US/Nepal (2016), 11min, documentario

Sinossi:

Wasfia Nazreen non scala le montagne solo in cerca di emozioni forti, lo fa per una causa. La prima bangladese a conquistare le Sette Cime, Wasfia ha deciso di intraprendere questa sfida per qualcosa di più grande: le donne del Bangladesh. Profondo e poetico, questo breve documentario è un ritratto riflessivo che porta lo spettatore dal cuore delle battaglie di Wasfia alle vette più alte del pianeta, esplorando parallelamente il significato della scoperta dell’ignoto.

Trailer

>THE OPTIMISTS, Gunhild Westhagen Magnor, Norvegia (2013), 1h31min, documentario

Sinossi:

Nonostante si allenino ogni settimana, le pallavoliste della squadra THE OPTIMISTS (66-98 anni) non giocano una partita da 30 anni. Questo è il loro piano. Ma contro chi giocare? Pare che ci sia un gruppo di aitanti uomini svedesi proprio al di là del confine. Goro (98 anni) è la regina della squadra, con la sua grinta e le Converse viola. Le risate sono la strategia di gioco.

Trailer

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 7.06 / A land shaped by women e Afghan cycles;
> 14.06 / L’Audition e O tempo futuro (Film con sottotitoli per non udenti);
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

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Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.