Rassegne

Origami. Tra le pieghe della letteratura – Saggistica

2 luglio, ore 20.45
Origami. Tra le pieghe della letteratura.
con Franco Baldasso, autore della novità editoriale “Curzio Malaparte, la letteratura crudele” (Carocci, 2019) che viene presentata in anteprima
introduce Alberto Cellotto, curatore della rassegna

CRISTO SENZA REDENZIONE. CURZIO MALAPARTE E LA MODERNITA’ è il titolo del terzo ed ultimo appuntamento di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla saggistica.

Curzio Malaparte è al centro oggi di un dibattito internazionale che lo riscopre come figura fondamentale del Novecento europeo. I suoi libri sono ritradotti con successo da New York a Parigi, dal Messico alla Russia. Il libro di Franco Baldasso “Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea” (Carocci editore, Roma, luglio 2019) è la prima opera in Italia che propone una lettura nuova e controcorrente di Malaparte, al di là degli scandali della sua biografia e degli steccati ideologici che in Italia hanno spesso impedito una sua vera comprensione nel più ampio contesto europeo. Malaparte fu testimone controverso delle due guerre mondiali e anche tra i primi a scrivere dei genocidi europei. Il saggio esamina come la sua intelligenza di scrittore si accompagni al suo populismo di public intellectual, antesignano di una tradizione tutta italiana che attraversa il secolo e i media.

Le sue opere sono, come ha scritto Milan Kundera, un capitolo completamente nuovo nella storia del romanzo, e possono essere finalmente lette e rilette come interpretazione radicale dei grandi movimenti del secolo. Malaparte infatti offre con le sue opere un’interpretazione radicale e tragica dello scontro biopolitico tra il potere distruttivo della tecnologia moderna e la nuda vita. E’ in questa luce che insieme ai grandi romanzi vengono affrontate opere meno note come il dramma teatrale Das Kapital, o l’unico suo film Il Cristo proibito.

Franco Baldasso è direttore del programma di Italian Studies al Bard College di New York, dove insegna come Assistant Professor of Italian. La sua ricerca si concentra sulle relazioni tra Fascismo e Modernismo, sulla violenza politica in Italia e sulla sua memoria. È autore della monografia Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Pendragon, 2007), ha curato volumi sulla storia fotografica di Firenze e Bologna nel primo Novecento (Pendragon, 2008) e “Italy in WWII and the Transition to Democracy: Memory, Fiction, Histories”, numero speciale della rivista Nemla-Italian Studies (2014). Scrive di cultura e letteratura italiana contemporanea su publicbooks.org e collabora al Center for Italian Modern Art di New York. È redattore dall’estero della rivista Allegoria e membro del comitato scientifico dell’Archivio della Memoria della Grande Guerra del Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto.

Origami. Tra le pieghe della letteratura – Prosa e traduzione

26 giugno, ore 20.45
Origami. Tra le pieghe della letteratura
Ideato da Alberto Cellotto
con Franca Cavagnoli

LA VOCE DEL TESTO. L’ARTE E IL MESTIERE DI TRADURRE è il secondo appuntamento di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla prosa e alla traduzione.

Franca Cavagnoli è tra le più importanti traduttrici italiane dall’inglese. Sue sono le traduzioni di opere di William S. Burroughs, John Maxwell Coetzee, Nadine Gordimer, James Joyce, Jamaica Kincaid, David Malouf, Katherine Mansfield, Toni Morrison, Vidiadhar Surajprasad Naipaul, Mark Twain per editori quali Adelphi, Einaudi, Feltrinelli, Frassinelli, Il Saggiatore. La voce del testo. L’arte e il mestiere di tradurre è il libro che raccoglie le riflessioni maturate nel campo della traduzione e del suo insegnamento.

“La traduzione è, in quanto esperienza, riflessione. È prima di tutto un fare esperienza dell’opera da tradurre e nello stesso tempo della lingua in cui quell’opera è scritta e della cultura in cui è germinata. E subito dopo è un fare esperienza della lingua madre e della propria cultura, che deve accogliere, vincendo ogni possibile resistenza, la diversità linguistica e culturale del romanzo o del racconto da tradurre”.

Endorfine Rosa Shocking / Mur e Sunakali

15 giugno, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone
Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice (Padova)

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

PROIEZIONI

>MUR, Andra Tévy, Francia, Belgio (2014), 18min, fiction
Sinossi:
In una serata invernale in cui sta nevicando, una donna si reca al lavoro, una palestra con parete di roccia. L’ambiente è ostile, i suoi compiti faticosi. Una delle finestre non si chiude più. Nevica all’interno del locale che subito si trasforma in una terra di avventure.

Trailer

>SUNAKALI, Bhojraj Bhat, Nepal (2015), 51min, documentario
Sinossi:
Mugu, nella parte occidentale del Nepal, è una delle regioni meno sviluppate del paese. Secondo il censimento del 2011, il 90% delle donne di Mugu sono analfabete. Sullo sfondo dei paesaggi impervi ma meravigliosi di questa regione, Sunakali racconta la storia della squadra femminile di calcio di Mugu e delle sua avventura per partecipare al campionato nazionale.

Trailer

 

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

 

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

Endorfine Rosa Shocking / L’audition e O tempo futuro

14 giugno, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone
Serata film con sottotitoli per non udenti

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

PROIEZIONI

>L’AUDITION, Dany Chiasson, Canada (2018), 17min, fiction
Sinossi:
Profondamente segnata dalla separazione dei genitori, Marianne stringe un patto con suo padre: saranno coraggiosi entrambi; lui smetterà di bere e lei parteciperà all’audizione per essere la protagonista di uno spettacolo di pattinaggio artistico su ghiaccio. Riusciranno entrambi a mantenere la parola data?

>O TEMPO FUTURO, Xoan Escudero, Spagna (2017), 74min, documentario
Sinossi:
Bárbara è la prima donna pilota di slittino della Spagna e ha un sogno: competere a livello mondiale. Il percorso però non è semplice: Bárbara non ha aiuti e vive a 1500 chilometri dalla pista di slittino più vicina in Spagna, paese dove questo sport non è affermato. Il viaggio che si trova ad affrontare è la sua grande opportunità.

Trailer

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

Endorfine Rosa Shocking / A land shaped by women e Afghan cycles

7 giugno, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.

PROIEZIONI

>A LAND SHAPED BY WOMEN, Anne-Flore Marxer, Francia (2018), 26min, documentario
Sinossi:
Il ritratto di due campionesse mondiali di sci fuoripista, Anne-Flore Marxer e Aline Bock, che attraversano l’Islanda per esplorare il paese attraverso i due sport estremi che le appassionano: lo snowboard e il surf. Strada facendo incontrano carismatiche donne islandesi e cercano di comprendere la mentalità di chi vive in un paese per tradizione all’avanguardia in ambito di parità dei sessi.

Trailer

>AFGHAN CYCLES, Sarah Menzies, US, Francia, Afghanistan (2018), 1h30min, documentario
Sinossi:
Fino a che punto sei pronto a rischiare per andare in bici? Immergendosi nella realtà di una nuova generazione di giovani cicliste, Afghan Cycles si serve della bici per raccontare una storia di diritti delle donne, diritti umani, e per parlare delle battaglie che devono sostenere le donne afgane nella vita di tutti i giorni, dalla discriminazione, agli abusi, alla soppressione oppressiva delle loro voci in tutti gli aspetti della società contemporanea. Queste donne vanno in bici, nonostante le barriere culturali, la mancanza di infrastrutture e le minacce di morte, in nome della forza e della libertà che regala questo sport.

Trailer

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 14.06 / L’Audition e O tempo futuro (Film con sottotitoli per non udenti);
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

Origami. Tra le pieghe della letteratura

5 Giugno, ore 20:45
Origami. Tra le pieghe della letteratura.
Ideato da Alberto Cellotto
con Fabio Donalisio e con l’intervento di Francesco Targhetta

AMBIENTI SATURI è il primo appuntamento della seconda edizione di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla poesia.

Ha scritto Andrea Cortellessa che la poesia di Donalisio nel “Libro delle cose” “ora dispiega a tutta forza il suo spettacolare cattivo umore. Se il suo resta uno «sweet no style», come lo chiamava appunto Beckett («dolce stil niente», potremmo azzardare), ora si articola nei modi quasi d’un trattato, o bimembre project album piuttosto (evocata è L’arte della guerra di Sun Tzu): davvero una parola che «progredisce nella negazione»”. Nel libro di poco precedente, “Ambienti saturi”, quello che Donalisio mette in scena con un incedere di versi spezzettato “è un allucinato fastidio per l’inesorabile emorragia di senso. E, di fatto, la sfida non è trovare un ordine e un significato alle cose, ma cercare riparo, qui dove tutto rifiuta un ordine e un significato.”

Fabio Donalisio è nato in Piemonte, in mezzo alla provincia Granda, nel 1977. Ha pubblicato miti logiche (ExCogita, 2007), la pratica del ritorno (in Poesia Contemporanea. XI quaderno italiano, Marcos y Marcos, 2012), nulla più e nulla meno (La collana Isola, 2013, con i disegni di Marco Corona), Ambienti saturi (A27/Amos Edizioni, 2017) e Libro delle cose (Aragno, 2018). È tra i fondatori del progetto editoriale Nervi assieme a Marco Scarpa e Francesco Targhetta. Scrive di libri sulla rivista “Blowup”.

Endorfine Rosa Shocking / Wasfia e The Optimists

31 maggio, ore 20.45
Endorfine rosa shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

>WASFIA, Sean Kusanagi, US/Nepal (2016), 11min, documentario

Sinossi:

Wasfia Nazreen non scala le montagne solo in cerca di emozioni forti, lo fa per una causa. La prima bangladese a conquistare le Sette Cime, Wasfia ha deciso di intraprendere questa sfida per qualcosa di più grande: le donne del Bangladesh. Profondo e poetico, questo breve documentario è un ritratto riflessivo che porta lo spettatore dal cuore delle battaglie di Wasfia alle vette più alte del pianeta, esplorando parallelamente il significato della scoperta dell’ignoto.

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>THE OPTIMISTS, Gunhild Westhagen Magnor, Norvegia (2013), 1h31min, documentario

Sinossi:

Nonostante si allenino ogni settimana, le pallavoliste della squadra THE OPTIMISTS (66-98 anni) non giocano una partita da 30 anni. Questo è il loro piano. Ma contro chi giocare? Pare che ci sia un gruppo di aitanti uomini svedesi proprio al di là del confine. Goro (98 anni) è la regina della squadra, con la sua grinta e le Converse viola. Le risate sono la strategia di gioco.

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Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 7.06 / A land shaped by women e Afghan cycles;
> 14.06 / L’Audition e O tempo futuro (Film con sottotitoli per non udenti);
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

English version.

Laura Aimone (www.aim-one.it) si è laureata in lingue e letterature straniere e ha studiato storia del cinema presso l’Università di Copenhagen in Danimarca e il Mount Holyoke College negli Stati Uniti. Lavora nel mondo del cinema da 15 anni, collaborando con alcuni dei Festival più importanti a livello internazionale tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, la Berlinale, il Giffoni, il Festival di Cinema di Edimburgo in Scozia, l’Ajyal Film Festival in Qatar e il Film Festival&Awards Macao in Cina. Specializzata in cinema dei paesi arabi del Golfo, è consulente alla programmazione per diversi Festival tra cui il Middle East Now a Firenze e il River Film Festival di Padova. Ha inoltre curato focus dedicati e ricoperto il ruolo di giurata per Festival internazionali in Italia, in Inghilterra, in Portogallo, in Finlandia, in Slovacchia, in Tasmania e prossimamente Armenia. Sta lavorando al suo primo film, “Il Carnevale della vita”, di cui è sceneggiatrice e regista. Laura ha scelto di vivere a Venezia, quando non è in viaggio in giro per il mondo.

USE, USE, USE e poi RE.USE

USE, USE, USE e poi RE.USE
Ripensare il consumismo per costruire una società sostenibile.
Con Serge Latouche
Mercoledì 29 maggio, ore 20:30
Auditorium Museo di Santa Caterina
Piazzetta Botter 1, Treviso

 

Oggi è più che mai necessario ripensare la nostra società in termini di sostenibilità. Questo termine ormai abusato indica in realtà un fine verso cui le scelte del singolo individuo, indipendentemente dal suo peso sociale, dovrebbero orientarsi per raggiungere un mondo sano e più giusto. A questo proposito il filosofo ed economista Serge Latouche, introducendo il concetto di “obsolescenza programmata”, rivolge l’attenzione ai consumi, concreta espressione di ognuno di noi. Attraverso l’acquisto consapevole e l’utilizzo dei prodotti durevoli e alla loro massima capacità, è possibile compiere un importante passo verso la costruzione di una società e di un mondo più sostenibili.

La mostra “RE.USE” promossa da TRA – Treviso Ricerca Arte si è conclusa da alcuni mesi registrando un grande successo di pubblico e un grande interesse. Continuiamo la riflessione sul tema del riutilizzo con un incontro con il filosofo ed economista francese Serge Latouche, noto per i suoi studi sul consumismo e sulla sostenibilità. La serata, fortemente voluta da F/Art, vede la collaborazione de La Chiave di Sophia

Intervengono:

Serge Latouche, economista e filosofo francese, professore emerito di Scienze economiche all’Università di Parigi XI, sostenitore e teorico della decrescita e del localismo.

Marisa Graziati, Amministratore Delegato di F/ART, leader mondiale nella produzione di trasformatori per lampade al neon.

Carlo Sala – Curatore Fondazione Fabbri e docente al Master IUAV in Photography

Modera:
Massimo Bordin, collaboratore della rivista La Chiave di Sophia e professore di filosofia al Liceo G. Marconi di Conegliano.

Si consiglia la prenotazione:
0422 419990
segreteria@trevisoricercaarte.org

Endorfine Rosa Shocking / Belly flop e Keepers of the game

24 maggio, ore 20.45
Endorfine Rosa Shocking.
Film su donne nello sport. Inaspettate scoperte ad alta energia.
Rassegna ideata e curata da Laura Aimone

Una seconda edizione più endorfinica che mai, alla scoperta di chicche del grande schermo al di fuori dei circuiti di massa, da assaporare in tutta la loro intensa unicità del momento. Fugaci incursioni in realtà molto lontane eppure rese così vicine grazie al linguaggio universale dello sport. Oppure immersioni in contesti “dietro l’angolo”, ma altrettanto inaspettati. Al centro di ogni storia le donne, non necessariamente atlete affermate, quanto più spesso persone che, attraverso discipline sportive diverse più o meno note, trovano la forza di sfidare le convenzioni, di mettere in discussione la propria esistenza e di guardarsi dentro per riuscire a guardare oltre.
Dal Sud Africa al Bangladesh, dal Canada al Nepal, dall’Europa all’Afghanistan, una mutevole ondata di endorfine cinematografiche che non passa senza lasciare il segno… perché, in ognuna di queste storie, ritroviamo anche un po’ di noi.

PROIEZIONI:
>BELLY FLOP, Jeremy Collins, Kelly Dillon, Sud Africa (2018), 5min, animazione
Sinossi:
La perseveranza dà i suoi frutti: una bambina coraggiosa prova diversi tipi di tuffo, incurante della talentuosa atleta che le ruba la scena.

Trailer

>KEEPERS OF THE GAME, Judd Ehrlich, US (2016), 1h22min, documentario
Sinossi:
Il lacrosse ha origine nei territori Akwesasne degli indiani d’America Mohawk come sport sacro tradizionalmente riservato agli uomini. Appena fuori dalla riserva, nella Scuola Superiore Salmon River High di Fort Covington, NY nasce una squadra di lacrosse, tutta composta da donne Mohawk, con l’intento di essere la prima di questo genere a vincere il campionato di eccellenza. Con molto di più in gioco di un semplice campionato, le ragazze combattono per spianare la strada alle donne native della generazione che verrà, cercando comunque di rispettare le tradizioni della propria gente, in un mondo in costante evoluzione.

Trailer

Con il patrocinio della Città di Treviso e del CONI.

 

Prossime proiezioni (h 20.30):
> 31.05 / Wasfia e The Optimists;
> 7.06 / A land shaped by women e Afghan cycles;
> 14.06 / L’Audition e O tempo futuro (Film con sottotitoli per non udenti);
> 15.06 / Mur e Sunakali (Serata “Aspettando l’Euganea Film Festival”, Villa Pisani, Monselice).

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Incontenibili. Gallerie d’arte e nuove avanguardie tra Italia e Francia

Incontenibili.
Gallerie d’arte e nuove avanguardie tra Italia e Francia
Presenta Nico Stringa, in presenza dell’autrice Elisa Prete.
Evento in collaborazione con Galleria l’Elefante
Ore 20.30 – Ca’ dei Ricchi

Mercoledì 22 maggio alle ore 20.30, il prof. Nico Stringa presenterà il libro Incontenibili. Gallerie d’arte e nuove avanguardie tra Italia e Francia, edito da Canova Editore, alla presenza dell’autrice Elisa Prete.
Il volume ripercorre con ampia visione contestuale e ricchezza di dettagli i rapporti intercorsi tra artisti e gallerie, in Italia e Francia, negli anni ’60 e ’70 del Novecento.

Mostre, happening, performance, dibattiti, conflitti – eventi indispensabili alla comprensione delle vicende dell’arte nei decenni successivi fino ai nostri giorni. Dinanzi all’insorgere di nuovi modi di comunicazione e correnti di pensiero, sono state le gallerie private a cogliere in anticipo, rispetto alle istituzioni pubbliche, le istanze del cambiamento.

 

On Display Design Contest. Il progetto contemporaneo della mostra

21 maggio, ore 20.45
Per la rassegna CONTEMPORANEAMENTE3. ARCHITETTURA E DESIGN DAL XXI SECOLO
a cura di Giovanni Carli

La terza edizione della rassegna Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo (a cura di Giovanni Carli) continua a indagare la cultura e la storia contemporanea delle discipline del progetto. Architettura, design, moda e arti visive sono interpretate come azioni sullo spazio che abitiamo e nel quale ci muoviamo, nella sua più completa estensione scalare, ovvero dalla città al nostro stesso corpo.

La terza puntata del Design Contest all’interno della rassegna Contemporaneamente, in collaborazione con l’architetta Silvia Bertoncini, esplora progetti di mostre che hanno segnato la cultura del display negli ultimi vent’anni. La pratica di fare mostre include una serie di operazioni tra loro correlate, ovvero la cura dei contenuti, la costruzione di una narrazione, l’architettura dell’allestimento. Superando le stanze statiche e polverose del museo convenzionale, oggi la mostra contemporanea richiede strategie di coinvolgimento del pubblico e sfrutta la rete di relazioni possibili tra musei e istituzioni. I protagonisti del contest si sfideranno su tre tipologie di racconto: la collezione permanente, l’esposizione temporanea e l’azione di trasformazione sullo spazio, per un totale di sei progetti selezionati quali manifesti di una nuova cultura di interpretazione del secolare rapporto tra contenuto e contenitore.
Alla platea l’ultima sentenza!

Ingresso riservato ai soci TRA o con offerta responsabile.

Immagine: Anna Wanda Gogusey, Visite Naturiste, Palais de Tokyo, Paris 2018

The Raven

The Raven (Id., USA 1963, 86’)
di Roger Corman
Venerdì 3 maggio, ore 21.00
Per il ciclo “ABRACADABRA!”
Magia, fantasmi e sortilegi in pellicola
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA Treviso Ricerca Arte, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Abracadabra!”. A partire da febbraio, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà quattro appuntamenti cinematografici dedicati a fantasmi, presunti maghi e altre sfaccettature dell’incredibile mondo dell’occulto attraverso una prospettiva ironica, dissacrante e con l’obiettivo di interrogarsi con il sorriso sull’esistenza del sovrannaturale.

Nell’Inghilterra del XVI secolo un dotto mago ormai in pensione riceve una richiesta d’aiuto da un collega in cerca di un’alleanza per combattere un malvagio detentore di poteri magici. Il buon castellano accetta quando si avvede che il rivale gli ha rubato la moglie, che lui credeva morta, e si prepara ad una sfida a colpi di incredibili sortilegi e incantesimi.

Liberamente tratto dal poema di Edgar Allan Poe, The Raven è uno dei più divertenti film di Roger Corman che, dopo aver realizzato tanti film del brivido, ne smonta i meccanismi irridendoli con esiti spassosi anche grazie ad un Vincent Price in stato di grazia.

 

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

I Love Shopping. Architettura in vetrina

17 aprile, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente3. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

La terza edizione della rassegna Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo, a cura di Giovanni Carli, continua a indagare la cultura e la storia contemporanea delle discipline del progetto. Architettura, design, moda e arti visive sono interpretate come azioni sullo spazio che abitiamo e nel quale ci muoviamo, nella sua più completa estensione scalare, ovvero dalla città al nostro stesso corpo.

L’esercizio del commercio è uno dei princìpi cardine dell’ Homo Sapiens Sapiens. Dal negotium romano al mercato spontaneo, dalla boutique d’alta moda al department store di modello anglosassone e oltre: è questo il racconto spaziale racchiuso in “I Love Shopping. Architettura in vetrina”. Come l’architetto e teorico olandese Rem Koolhaas ci ha insegnato, due sono le grandi invenzioni che hanno rivoluzionato lo spazio dell’acquisto nel corso del Novecento: l’aria condizionata e la scala mobile. Oggi altri fantasmagorici elementi, partoriti da avide e seducenti teorie di guadagno, stanno alterando l’orizzonte della quotidiana (e quanto mai necessaria!) pratica dello shopping, sempre meno fisica e sempre più virtuale. Venghino signori venghino! All cards accepted. No American Express.

Ingresso riservato ai soci TRA o con offerta responsabile.

Immagine: Future System_Comme des Garcons store_New York_2005

Il fantasma galante

Il fantasma galante
(The ghost goes West – UK 1935, 78’)
di René Clair
Venerdì 5 aprile, ore 21.00
Per il ciclo “ABRACADABRA!”
Magia, fantasmi e sortilegi in pellicola
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA Treviso Ricerca Arte, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Abracadabra!”. A partire da febbraio, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà quattro appuntamenti cinematografici dedicati a fantasmi, presunti maghi e altre sfaccettature dell’incredibile mondo dell’occulto attraverso una prospettiva ironica, dissacrante e con l’obiettivo di interrogarsi con il sorriso sull’esistenza del sovrannaturale.

Una ragazza americana in visita in Scozia acquista un antico castello abitato da un simpatico spettro e fa smantellare e trasportare in patria l’intero edificio. Col castello si trasferisce anche il fantasma che, allo scopo di abbandonare finalmente il mondo terreno per raggiungere l’aldilà, deve riuscire a rompere un antico incantesimo che incombe da generazioni sulla sua dinastia.

Primo film inglese di René Clair, Il fantasma galante è una commedia semplice ed elegante nella quale il regista francese riesce a narrare con intelligenza e freschezza una storia d’amore costruita su intrecci, sparizioni e colpi di scena.

 

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

 

Dario Carnovale trio

Tracce di Jazz
a cura di Nicola Bortolanza
28 marzo, ore 20.45
Dario Carnovale trio

Dario Carnovale – fender rhodes
Simone Serafini – contrabbasso
Anthony Pinciotti – batteria

Carnovale è un pianista virtuoso e vulcanico, dotato di uno spiccato senso del lirismo, capace di incantare o di travolgere, e con una energia  musicale assolutamente fuori dal comune.
Classico ma sempre attuale nella storia del jazz, il piano trio e’ anche la dimensione preferita del pianista di origine siciliana Dario Carnovale, leader di questo nuovo progetto che vede la collaborazione  di Simone Serafini al contrabbasso, musicista solido che da dieci anni collabora con Carnovale, e il batterista americano Anthony Pinciotti, dinamico e innovativo, tra i più richiesti nella scena contemporanea newyorkese. In questo nuovo progetto la direzione scelta e’ quella di un sound piu’ vicino alla scena jazzistica contemporanea di New York con un riferimento costante alla tradizione attraverso la rielaborazione di brani scelti dal song book americano e da brani originali di Carnovale.

Ingresso 10€ / 7€ soci TRA
Prenotazione consigliata: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990