Rassegne

Pellicole d’Artista

Giovedì 28/05, 04/06, 11/06
Rassegna cinematografica online
In collaborazione con
Cineforum Labirinto e Lago Film Fest

TRA – Treviso Ricerca Arte, in collaborazione con Lago Film Fest e Cineforum Labirinto, presenta “Pellicole d’Artista”, nuovo format di visioni cinematografiche online dedicato a una selezione di film d’artista che ritraggono esperienze e performance nell’ambito del contemporaneo.

L’iniziativa vuole far scoprire e approfondire l’arte contemporanea declinata nel settore cinematografico attraverso la visione di documentari selezionati, proiettati in occasione dell’ultima edizione di Lago Film Fest. Prima di ogni appuntamento, Viviana Carlet, direttrice artistica di LFF, terrà alle ore 18.30 un incontro live Facebook con il regista della pellicola, visibile sui canali social degli organizzatori.

Il primo appuntamento della rassegna, in programma giovedì 28 maggio, è dedicato al film “Più de la vita” (2019) della regista Raffaella Rivi. Selezionato tra i 15 documentari partecipanti alla cinquina dei David di Donatello 2020, il film racconta, in una dimensione intima e concreta, quattro decenni del percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della videoarte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. L’impresa artistica di Sambin incrocia e sperimenta le diverse tecnologie nel loro evolversi, dal video analogico alla pittura digitale, dagli strumenti tradizionali alla musica elettronica. Attraverso le opere d’archivio e il lavoro quotidiano dell’artista, il documentario offre uno sguardo diretto sull’arte intesa come lavoro concreto che attraversa il tempo e trasforma lo spazio.

L’iniziativa prosegue giovedì 4 giugno con il documentario “Theatron” (2018) del regista Giulio Boato, un ritratto cinematografico di uno dei protagonisti indiscussi del teatro contemporaneo, Romeo Castellucci. Insieme alla sua compagnia, la Socìetas Raffaello Sanzio, negli ultimi trent’anni Castellucci ha messo in scena spettacoli in tutta Europa, diventando uno dei massimi esponenti del teatro d’avant-garde. Sulle note di Vivaldi, Theatron disegna un ritratto dell’artista senza precedenti: tra prove generali e viaggi nei teatri di tutto il mondo, il film è una profonda riflessione non solo sullo spettacolo, ma anche sul legame dell’autore con la rappresentazione della natura umana.

La rubrica si concluderà giovedì 11 giugno con il film “My Home, in Libya” di Martina Melilli, in collaborazione con Stefilm. Filmando la casa dei nonni vicino a Padova, Martina identifica una mappa di luoghi appartenuti al loro passato: Antonio Melilli è nato a Tripoli, quando questa era ancora colonia italiana, e lì ha sposato Narcisa. In seguito al colpo di stato di Gheddafi, i due si sono trovati tra i 20.000 italiani costretti ad abbandonare la Libia nel 1969. Con l’aiuto di Mahmoud, un giovane libico contattato tramite i social media, la regista traccia una mappa dei luoghi appartenuti a quel tempo passato, e li rintraccia nella Tripoli di oggi. Tramite lo scambio di immagini e chat, la relazione tra i due diventa più profonda; il web gli permette di superare pian piano i confini fisici e culturali che separano le loro vite, portandoci all’interno di un mondo nel quale i media non hanno accesso. Presentato al Festival di Locarno e al Chicago International Film Festival, “My home, in Libya” racconta il senso di appartenenza ai luoghi, la memoria individuale e collettiva e come essa lavori sui ricordi, così come il mezzo digitale fa con le immagini.

Per partecipare alla rassegna gratuita “Pellicole d’Artista” iscriviti inviando una mail a:

segreteria@trevisoricercaarte.org / cineforumlabirinto@gmail.com
Tel. 339 644 35 42

Nelle date sopra riportate, riceverai un link per la visione del film, che sarà valido per 7 giorni.

#TRATTI: l’opera d’arte va in scena

TRA lancia una terza rassegna, che vede questa volta come protagonista il teatro, intitolata #TRATTI: l’opera d’arte va in scena.

Abbiamo coinvolto 15 attori e attrici, che si sono calati nel ruolo di guide e critici d’arte. Ognuno di loro racconta attraverso un breve video la storia di un’opera contemporanea, inventandola, e dando così una personale interpretazione, a volte molto bizzarra. Attraverso sensibilità diverse e fantasia, gli attori si fanno ispirare da ciò che gli evoca il solo fatto di osservare l’opera: non hanno nessuna informazione su autore o significato, di conseguenza ne nascono le interpretazioni più varie, arricchite da stili di recitazione diversi.
Ogni opera è stata parte di una mostra organizzata in passato da TRA: questa diventa dunque una preziosa occasione per ripercorrere insieme le esposizioni realizzate negli anni.

Consapevoli del fatto che un teatro accada solo in uno spazio preciso, ovvero su un palcoscenico, ora difficile da calcare, vogliamo comunque dare voce a questa forma d’arte. Crediamo fortemente nella condivisione tra diverse esperienze artistiche, sempre stando al passo con i tempi: per questo motivo abbiamo scelto i social per farlo!

Preparatevi, da sabato 11 aprile proporremo pillole di interpretazione teatrale con cadenza settimanale. Un’occasione di intrattenimento che non potete perdere, per dare sfogo alla fantasia.

Un rimedio, aggiungiamo, che fa bene all’anima e allo spirito!

Ecco le nostre pillole settimanali di teatro:

1. TRATTI: Alice Piano in Volume di Andrea Cazzagon

2. TRATTI: Marcello Spinetta in Acquasantiera di Ludovico Bomben

3. TRATTI: Renata Palminiello in Different points of view di Tony Cragg

4. TRATTI: Christian di Filippo in Tu_tto di Matteo Attruia

5. TRATTI: Elena Cascino in Tableu “Restaurant Spoerri 27 marzo” di Daniel Spoerri

6. TRATTI: Paolo Carenzo in Compression di Cesàr

7. TRATTI: Petra Valentini in L’art s’en balance di Ben Vautier

8.TRATTI: Ruggero Franceschini in Nudo all’Antica di Matteo Fato

9.TRATTI: Giulia Briata in Le Vedove di Francesco Maluta

10.TRATTI: Leonardo Capuano in Chi perde lava i piatti di Antonio Guiotto

11.TRATTI: Charlotte Barbera in Complicity di Kensuke Koike

12.TRATTI: Beatrice Vecchione in Geometry Pattern 1 di Faig Ahmed

13.TRATTI: Giuliana Vigogna in Ad lib. di Michele Spanghero

#unartistalive @ TRA Social Takeover

TRA apre il proprio spazio digitale di #Instagram e #Facebook ad artisti con cui ha collaborato in passato per un nuovo progetto di Social Takeover!

Da martedì 24/03, per 24 ore ciascuno, gli artisti a turno gestiranno la pagina Instagram e Facebook dell’associazione, condividendo la propria visione del mondo, per come lo stiamo vivendo oggi. Potrai vedere progetti artistici passati e futuri, lavori inediti, immagini, video, ascoltare riflessioni, leggere scritti, insomma, contenuti di ogni genere (anche l’artista che si fa il caffè).

Vogliamo continuare a proporti l’arte contemporanea (che tanto amiamo) anche in questo periodo grigio, per poter vedere ciò che accade intorno a noi da un altro punto di vista, e per quanto possibile, creare un momento di condivisione per chi ci segue.

Stay tuned, stay home.

Alcune pillole ai seguenti link:

Michele Spanghero_1    Michele Spanghero_2

Antonio Guiotto_1    Antonio Guiotto_2    Antonio Guiotto_3
Antonio Guiotto_4    Antonio Guiotto_5    Antonio Guiotto_6
Antonio Guiotto_7    Antonio Guiotto_8

Rachele Maistrello_1    Rachele Maistrello_2
Rachele Maistrello_3    Rachele Maistrello_4

Christian Fogarolli_1    Christian Fogarolli_2

Matteo Attruia_1    Matteo Attruia_2    Matteo Attruia_3
Matteo Attruia_4    Matteo Attruia_5

Nebojša Despotović_1    Nebojša Despotović_2

Andreco

Ludovico Bomben_1

Maurizio Bongiovanni_1

Matteo Fato_1    Matteo Fato_2    Matteo Fato_3

Marco Andrighetto_1    Marco Andrighetto_2

Francesco Maluta_1

DEM_1

Barbara De Vivi_1    Barbara De Vivi_2    Barbara De Vivi_3

Nežka Zamar_1    Nežka Zamar_2    Nežka Zamar_3

Barbara Prenka_1    Barbara Prenka_2
Barbara Prenka_3    Barbara Prenka_4

108_1    108_2    108_3

Michele Bubacco_1   Michele Bubacco_2

Sulltane Tusha_1

Matteo Valerio_1   Matteo Valerio_2

Antonio Riello_1    Antonio Riello_2

#TRAkids Imparare divertendosi

TRA lancia la rubrica #TRAkids fatta apposta per i più piccini! Un progetto per colmare questo momento di noia e cogliere l’occasione per imparare qualcosa di nuovo.

Pubblicheremo nelle settimane di marzo e aprile delle semplici spiegazioni di alcuni dei più importanti artisti del ‘900! Invitiamo poi tutti i bimbi a prendere spunto dall’opera dell’artista raccontato e, utilizzando la tecnica di questi capolavori, provare a ricreare le loro piccole opere d’arte contemporanea.

Esiste forse modo migliore di imparare se non quello di fare con le proprie mani?!

Taggaci e condividi con noi i risultati dei giovani artisti in erba! Le opere verranno pubblicate qui sul sito di TRA!

Segui il progetto sui nostri canali Facebook e Instagram.

Ecco la raccolta delle proposte:

#TRAkids 1

#TRAkids 2

#TRAkids 3

#TRAkids 4

#TRAkids 5

#TRAkids 6

#TRAkids 7

#TRAkids 8

#TRAkids 9

#TRAkids 10

The Circus

The Circus (The Circus – USA 1928, 71’)
di Charlie Chaplin
venerdì 13 marzo, ore 21.00
Proiezione in collaborazione con Cineforum Labirinto

Anche quest’anno TRA continua la collaborazione con Cineforum Labirinto, presentando la coinvolgente proiezione musicata dal vivo da Roberto Durante di “The Circus” di Charlie Chaplin.

Assunto come inserviente in un circo, il maldestro Charlot suscita l’ilarità del pubblico che accorre sempre più numeroso per osservarlo, facendolo diventare ben presto l’attrazione numero uno dello spettacolo. Durante le prove, Charlot si innamora di una giovane trapezista e, in seguito alla predizione di una chiromante, si illude di essere l’uomo destinato a sposarla.

Divertente e romantico, The Circus è un piccolo capolavoro di comicità da non perdere!

Prenotazione consigliata.
Ingresso a offerta responsabile.

 

Federico Casagrande “The Way Out”

TRACCE DI JAZZ
Federico Casagrande
27 febbraio, ore 20.45
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival
TRA – Ca’ Dei Ricchi

Federico Casagrande, chitarra

Federico Casagrande è musicista raffinato, sensibile, dotato di talento e musicalità cristallini, compositore e arrangiatore. Nato a Treviso e da anni residente a Parigi, ritorna nella sua città natale per presentare l’ultimo lavoro in solo, un progetto caratterizzato da composizioni oniriche e viaggianti, che combinano pagine scritte a improvvisazioni.

Casagrande inizia lo studio della chitarra in Italia, già in giovane età, formandosi prima in musica classica ed esplorando poi il linguaggio jazz. Nel 2003, grazie a una borsa di studio, si trasferisce a Boston, dove frequenta il Berklee College of Music, laureandosi con lode nel 2006. Nel 2007 vince il primo premio al prestigioso Gibson Montreux Jazz Festival Guitar Competition, con il Presidente della giuria George Benson. Ha pubblicato 11 dischi come leader e co-leader. Si è esibito in Italia, U.S.A., Canada, Danimarca, Austria, Estonia, Belgio, Germania, Macedonia, Ucraina, Bulgaria, Lettonia, Portogallo, Svizzera, Francia, U.K., Cina, Taiwan, Corea e Giappone.

Prenotazione consigliata: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990

Ingresso soci TRA 8 euro, non soci 10 euro.

L’altro volto della speranza

L’altro volto della speranza (Toivon tuolla puolen – finlandia 2017, 98’)
di Aki Kaurismäki
venerdì 6 dicembre, ore 21.00
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Aki Kaurismäki”. A partire da metà ottobre, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà tre appuntamenti cinematografici dedicati al cinema poetico del regista finlandese.
“Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film“. Così Kaurismäki, perfettamente in linea con il suo stile ironico e stralunato, spiega i suoi esordi dietro la macchina da presa. Da quel giorno, Kaurismäki ha creato una notevole serie di piccoli grandi capolavori, mutando temi e ambientazioni ma al tempo stesso codificando un registro visivo e narrativo unico e riconoscibile, connotato da una vena grottesca e surreale, da un’attenzione maniacale alla composizione cromatica dell’immagine e dalla irriducibile passione per la musica rock. Il cinema puro e poetico di Kaurismäki sarà raccontato in tre tappe che vogliono celebrare tre diversi momenti della carriera del regista finlandese.

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo con scarse prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende camicie da uomo che, dopo un’incredibile vincita al gioco, ha deciso di rilevare un ristorante in periferia. Le loro storie si incroceranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore.

Premiato a Berlino con l’Orso d’argento, L’altro volto della speranza è una favola incentrata su una vicenda di generosa integrazione, raccontata da Kaurismäki con delicatezza e con quella capacità di far sorridere che appartiene soltanto ai grandi maestri del cinema.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Philip Harper Trio

TRACCE DI JAZZ
Philip Harper Trio
28 novembre, ore 20.45
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival
TRA – Ca’ Dei Ricchi

Philip Harper, tromba
Massimo Faraò, pianoforte
Nicola Barbon, contrabbasso

Philip Harper è una stella della scena jazz americana, prosecutore della linea tracciata da grandi trombettisti hard bop come Lee Morgan e Kenny Dorham . La sua partecipazione nei Jazz Messengers di Art Blakey fu solo l’inizio di un cammino nel corso del quale il trombettista di colore ha collezionato collaborazioni prestigiosissime, tra cui spiccano l’attuale presenza nella Mingus Big Band, e le collaborazioni avvenute con artisti del calibro di Benny Golson, Cedar Walton, Joe Chambers.
Ad Harper si aggiunge il tocco autorevole, e dal grande swing, di Massimo Faraò, definito “il più nero dei pianisti bianchi”, e il solido ed incisivo contrabbassista Nicola Barbon.

Prenotazione consigliata: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990

Ingresso soci TRA 8 euro, non soci 10 euro.

Vestire contro. Il dressing design di Archizoom.

Mercoledì 27/11, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente3. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli
con Elena Fava

La terza edizione della rassegna “Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo”, a cura di Giovanni Carli continua a indagare la cultura contemporanea delle discipline del progetto. Architettura, design, moda e arti visive sono interpretate come azioni sullo spazio che abitiamo nella sua più completa estensione scalare: dal corpo alla città.

Dressing Design è un termine coniato dal gruppo Radical fiorentino Archizoom Associati per circoscrivere l’ambito di progettazione di oggetti per l’abbigliamento: gli autori hanno affermato provocatoriamente che «vestirsi è facile perché l’eleganza è morta», rivelando sin dall’inizio un rapporto ambiguo con la moda.

Alla moda tradizionale e alle sue rigide convenzioni i sei Archizoom contrappongono un uso libero e asessuato dell’abito che diventa uno strumento di comunicazione nelle mani dell’utente.

Queste sperimentazioni nascono in concomitanza con le proposte di organizzazione dello spazio abitativo attuate dall’architettura Radicale tra la metà degli anni Sessanta e la prima metà del decennio successivo, e sono legate ai cambiamenti che nello stesso periodo interessano la moda e l’industria dell’abbigliamento.

L’intervento metterà in luce la natura vitale, complessa e talvolta contraddittoria del Dressing Design, nato come riflessione teorica contro la moda e le sue ossessioni e trasformatosi in una proposta progettuale che abbandona le provocazioni e cerca occasioni produttive concrete.

Ingresso riservato ai soci TRA o con offerta responsabile.

Immagine: Lucia Morozzi e Dario Bartolini indossano le Mitrie per coppie nel giorno del loro matrimonio, 1969, stampa fotografica a colori, mm 100×100, Archivio Bartolini, Impruneta (FI)

Emergency x Contemporaneamente. Racconti e architetture dal fronte

Mercoledì 13/11, ore 20.45
Per la rassegna ‘Contemporaneamente3. Architettura e design dal XXI secolo’
a cura di Giovanni Carli

La terza edizione della rassegna “Contemporaneamente. Architettura e design dal XXI secolo”, a cura di Giovanni Carli, continua a indagare la cultura contemporanea delle discipline del progetto. Architettura, design, moda e arti visive sono interpretate come azioni sullo spazio che abitiamo nella sua più completa estensione scalare: dal corpo alla città.

Con Paola Carmignola, Giovanni Carli

La collaborazione tra Emergency Treviso e TRA apre a un momento di riflessione e approfondimento sulle ragioni sociali del progetto architettonico. La serata propone un itinerario in zone sensibili del pianeta per conoscere il lavoro umanitario di Emergency e diffondere le notizie dal fronte in cui si intrecciano storie di persone e di luoghi. La sinergia tra Emergency e importanti studi internazionali di progettazione come TAM Associati e Renzo Piano Building Workshop sottolinea il ruolo civile di un’architettura che combatte contro l’ineguaglianza, la segregazione, la discriminazione e promuove azioni di integrazione, formazione e sostenibilità.

Ingresso riservato ai soci TRA o con offerta responsabile.

Foto:
Renzo Piano Building Workshop, Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Entebbe, Uganda 2019. Photo courtesy Emergency.

Prossimo incontro:
Mercoledì 27/11, ore 20.45
Vestire contro. Il Dressing Design di Archizoom
Elena Fava, chairman Giovanni Carli

Ho affittato un killer

Ho affittato un killer (I Hired a Contract Killer – finlandia, gb 1990, 85’)
di Aki Kaurismäki
venerdì 8 novembre, ore 21.00
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Aki Kaurismäki”. A partire da metà ottobre, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà tre appuntamenti cinematografici dedicati al cinema poetico del regista finlandese.
“Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film“. Così Kaurismäki, perfettamente in linea con il suo stile ironico e stralunato, spiega i suoi esordi dietro la macchina da presa. Da quel giorno, Kaurismäki ha creato una notevole serie di piccoli grandi capolavori, mutando temi e ambientazioni ma al tempo stesso codificando un registro visivo e narrativo unico e riconoscibile, connotato da una vena grottesca e surreale, da un’attenzione maniacale alla composizione cromatica dell’immagine e dalla irriducibile passione per la musica rock. Il cinema puro e poetico di Kaurismäki sarà raccontato in tre tappe che vogliono celebrare tre diversi momenti della carriera del regista finlandese.

Dopo aver saputo del proprio licenziamento, Henri Boulanger decide di farsi eliminare da un killer. Si rivolge così ad un’agenzia e assolda un killer particolarmente diligente. Henri si pente però della scelta non appena incontra Margaret, una fioraia di cui si innamora al primo istante. Vorrebbe tornare indietro ma.. l’ingranaggio ormai si è messo in movimento!

Irriverente e con una vera di irresistibile dark humour, Ho affittato un killer è un racconto grottesco di un uomo che si trova dinnanzi alla possibilità di trovare una felicità insperata, dovendo però ingegnarsi per sfuggire alle conseguenze delle sue precedenti e avventate decisioni.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

Il prossimo incontro
venerdì 6 dicembre, ore 21.00. L’altro volto della speranza (Toivon tuolla puolen – finlandia 2017, 98’)

Ed Cherry Trio

TRACCE DI JAZZ
Ed Cherry Trio
31 ottobre, ore 20.45
a cura di Nicola Bortolanza
in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival
TRA – Ca’ Dei Ricchi

Riparte la rassegna autunnale ‘Tracce di Jazz’ con due imperdibili appuntamenti e diversi artisti internazionali che vi aspettano!

Ed Cherry, chitarra
Aldo Zunino, contrabbasso
Marco Tolotti, batteria

Ed Cherry è un musicista straordinario, vero maestro della chitarra jazz, influenzato in giovane età da Charlie Christian, Wes Montgomery e Grant Green.
Si è esibito stabilmente dal 1978 al 1992 con Dizzy Gillespie, è sufficiente ricordare questa collaborazione durata oltre vent’anni, terminata per la morte di Dizzy, per evidenziare le straordinarie qualità tecniche ed espressive del chitarrista americano, presente nel corso della sua carriera anche nelle formazioni di Steve Coleman, Freddie Hubbard, Elvin Jones, Sarah Vaugan.
Ad affiancare Ed Cherry troviamo una sezione ritmica di assoluta qualità: il contrabbassista Aldo Zunino, colonna portante del jazz italiano ed europeo, raffinatissimo e dal fraseggio impeccabile, stimato in patria come all’estero, e il batterista Marco Tolotti, musicista dal drumming articolato e caleidoscopico.

Prenotazione consigliata: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990

Ingresso soci TRA 8 euro, non soci 10 euro.

Il prossimo appuntamento:

28 novembre, ore 20.45, Philip Harper Trio

L’uomo senza passato

L’uomo senza passato (Mies vailla menneisyyttä – Finlandia 2002, 97’)
di Aki Kaurismäki
venerdì 18 ottobre, ore 21.00
Per la rassegna Aki Kaurismäki
Rassegna cinematografica in collaborazione con Cineforum Labirinto

TRA, in collaborazione con Cineforum Labirinto, presenta la nuova rassegna “Aki Kaurismäki”. A partire da metà ottobre, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi ospiterà tre appuntamenti cinematografici dedicati al cinema poetico del regista finlandese.
“Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film“. Così Kaurismäki, perfettamente in linea con il suo stile ironico e stralunato, spiega i suoi esordi dietro la macchina da presa. Da quel giorno, Kaurismäki ha creato una notevole serie di piccoli grandi capolavori, mutando temi e ambientazioni ma al tempo stesso codificando un registro visivo e narrativo unico e riconoscibile, connotato da una vena grottesca e surreale, da un’attenzione maniacale alla composizione cromatica dell’immagine e dalla irriducibile passione per la musica rock. Il cinema puro e poetico di Kaurismäki sarà raccontato in tre tappe che vogliono celebrare tre diversi momenti della carriera del regista finlandese.

Aggredito e derubato al suo arrivo alla stazione di Helsinki, un uomo senza nome e senza memoria fugge dall’ospedale e, sperduto in una realtà che non conosce, sembrerebbe destinato al peggio. Ma l’incontro con una famiglia molto particolare e con la timida Irma gli permetterà di rifarsi una vita e trovare addirittura l’amore.
Premiato con entusiasmo a Cannes nel 2002, L’uomo senza passato è il film che ha consacrato Kaurismäki tra i grandi maestri del cinema europeo. Emozionante e poetico, il capolavoro del regista finlandese è un commovente ritratto di un’amnesia, tratteggiata con delicatezza e un’irresistibile dose di umorismo.

Prenotazione consigliata.
Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta responsabile.

I prossimi incontri:
venerdì 8 novembre, ore 21.00 Ho affittato un killer (I Hired a Contract Killer – Finlandia, gb 1990, 85’)
venerdì 6 dicembre, ore 21.00 L’altro volto delle speranza (Toivon tuolla puolen – Finlandia 2017, 98’)

Sole Luna Sguardi Doc

3 – 6.10.2019
TRA, Chiesa di San Gregorio Magno, Fondazione Benetton.

Anche quest’anno TRA ospita nei propri spazi il Sole Luna film festival, diventato un vero e proprio network grazie alla potenza dei temi trattati nei film selezionati. All’appuntamento di Palermo, si è aggiunta nel 2014 l’edizione trevigiana, quest’anno con il titolo Sole Luna Sguardi doc.
Dal 3 al 6 ottobre a Treviso verranno presentati una selezione di documentari presso TRA Treviso Ricerca Arte a Ca’ dei Ricchi, la Chiesa di San Gregorio Magno e la Fondazione Benetton.

Potete trovare il calendario delle proiezioni qui.

Origami. Tra le pieghe della letteratura – Saggistica

2 luglio, ore 20.45
Origami. Tra le pieghe della letteratura.
con Franco Baldasso, autore della novità editoriale “Curzio Malaparte, la letteratura crudele” (Carocci, 2019) che viene presentata in anteprima
introduce Alberto Cellotto, curatore della rassegna

CRISTO SENZA REDENZIONE. CURZIO MALAPARTE E LA MODERNITA’ è il titolo del terzo ed ultimo appuntamento di “Origami. Tra le pieghe della letteratura”, dedicato alla saggistica.

Curzio Malaparte è al centro oggi di un dibattito internazionale che lo riscopre come figura fondamentale del Novecento europeo. I suoi libri sono ritradotti con successo da New York a Parigi, dal Messico alla Russia. Il libro di Franco Baldasso “Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea” (Carocci editore, Roma, luglio 2019) è la prima opera in Italia che propone una lettura nuova e controcorrente di Malaparte, al di là degli scandali della sua biografia e degli steccati ideologici che in Italia hanno spesso impedito una sua vera comprensione nel più ampio contesto europeo. Malaparte fu testimone controverso delle due guerre mondiali e anche tra i primi a scrivere dei genocidi europei. Il saggio esamina come la sua intelligenza di scrittore si accompagni al suo populismo di public intellectual, antesignano di una tradizione tutta italiana che attraversa il secolo e i media.

Le sue opere sono, come ha scritto Milan Kundera, un capitolo completamente nuovo nella storia del romanzo, e possono essere finalmente lette e rilette come interpretazione radicale dei grandi movimenti del secolo. Malaparte infatti offre con le sue opere un’interpretazione radicale e tragica dello scontro biopolitico tra il potere distruttivo della tecnologia moderna e la nuda vita. E’ in questa luce che insieme ai grandi romanzi vengono affrontate opere meno note come il dramma teatrale Das Kapital, o l’unico suo film Il Cristo proibito.

Franco Baldasso è direttore del programma di Italian Studies al Bard College di New York, dove insegna come Assistant Professor of Italian. La sua ricerca si concentra sulle relazioni tra Fascismo e Modernismo, sulla violenza politica in Italia e sulla sua memoria. È autore della monografia Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Pendragon, 2007), ha curato volumi sulla storia fotografica di Firenze e Bologna nel primo Novecento (Pendragon, 2008) e “Italy in WWII and the Transition to Democracy: Memory, Fiction, Histories”, numero speciale della rivista Nemla-Italian Studies (2014). Scrive di cultura e letteratura italiana contemporanea su publicbooks.org e collabora al Center for Italian Modern Art di New York. È redattore dall’estero della rivista Allegoria e membro del comitato scientifico dell’Archivio della Memoria della Grande Guerra del Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto.