Evento

USE, USE, USE e poi RE.USE

USE, USE, USE e poi RE.USE
Ripensare il consumismo per costruire una società sostenibile.
Con Serge Latouche
Mercoledì 29 maggio, ore 20:30
Auditorium Museo di Santa Caterina
Piazzetta Botter 1, Treviso

 

Oggi è più che mai necessario ripensare la nostra società in termini di sostenibilità. Questo termine ormai abusato indica in realtà un fine verso cui le scelte del singolo individuo, indipendentemente dal suo peso sociale, dovrebbero orientarsi per raggiungere un mondo sano e più giusto. A questo proposito il filosofo ed economista Serge Latouche, introducendo il concetto di “obsolescenza programmata”, rivolge l’attenzione ai consumi, concreta espressione di ognuno di noi. Attraverso l’acquisto consapevole e l’utilizzo dei prodotti durevoli e alla loro massima capacità, è possibile compiere un importante passo verso la costruzione di una società e di un mondo più sostenibili.

La mostra “RE.USE” promossa da TRA – Treviso Ricerca Arte si è conclusa da alcuni mesi registrando un grande successo di pubblico e un grande interesse. Continuiamo la riflessione sul tema del riutilizzo con un incontro con il filosofo ed economista francese Serge Latouche, noto per i suoi studi sul consumismo e sulla sostenibilità. La serata, fortemente voluta da F/Art, vede la collaborazione de La Chiave di Sophia

Intervengono:

Serge Latouche, economista e filosofo francese, professore emerito di Scienze economiche all’Università di Parigi XI, sostenitore e teorico della decrescita e del localismo.

Marisa Graziati, Amministratore Delegato di F/ART, leader mondiale nella produzione di trasformatori per lampade al neon.

Carlo Sala – Curatore Fondazione Fabbri e docente al Master IUAV in Photography

Modera:
Massimo Bordin, collaboratore della rivista La Chiave di Sophia e professore di filosofia al Liceo G. Marconi di Conegliano.

Si consiglia la prenotazione:
0422 419990
segreteria@trevisoricercaarte.org

Safety last: cinema e jazz

Giovedì 23 maggio, ore 20.45
In occasione di Treviso Suona Jazz
TRA ospita:
HAROLD LLOYD in “SAFETY LAST” : cinema e jazz
Proiezione e sonorizzazione del film in collaborazione con Cineforum Labirinto
Roberto Durante, organo  Alessandro Turchet, contrabbasso

Safety Last è il più famoso film di Harold Lloyd, l’attore da molti riconosciuto come uno dei “re delle comiche” insieme a Charlie Chaplin e Buster Keaton. Un saggio comico girato nel 1923, dai tempi narrativi studiati e calibrati alla perfezione, in cui il buffo protagonista Harold, modesto impiegato in un negozio di vestiti, si ritroverà coinvolto in una serie di avventure che rischieranno di costargli la vita. Assolutamente memorabile l’acrobatica scena dell’orologio, la cui realizzazione costò al nostro Harold una disarticolazione alla spalla. La magia del cinema di Lloyd torna a vivere nella sua forma originale, senz’audio e con le immagini musicate dal vivo !

 

 

Incontenibili. Gallerie d’arte e nuove avanguardie tra Italia e Francia

Incontenibili.
Gallerie d’arte e nuove avanguardie tra Italia e Francia
Presenta Nico Stringa, in presenza dell’autrice Elisa Prete.
Evento in collaborazione con Galleria l’Elefante
Ore 20.30 – Ca’ dei Ricchi

Mercoledì 22 maggio alle ore 20.30, il prof. Nico Stringa presenterà il libro Incontenibili. Gallerie d’arte e nuove avanguardie tra Italia e Francia, edito da Canova Editore, alla presenza dell’autrice Elisa Prete.
Il volume ripercorre con ampia visione contestuale e ricchezza di dettagli i rapporti intercorsi tra artisti e gallerie, in Italia e Francia, negli anni ’60 e ’70 del Novecento.

Mostre, happening, performance, dibattiti, conflitti – eventi indispensabili alla comprensione delle vicende dell’arte nei decenni successivi fino ai nostri giorni. Dinanzi all’insorgere di nuovi modi di comunicazione e correnti di pensiero, sono state le gallerie private a cogliere in anticipo, rispetto alle istituzioni pubbliche, le istanze del cambiamento.

 

Tua, Gilda Performance teatrale

TUA, GILDA
(Dite al treno che io passo una volta sola)
Performance teatrale
di e con Elena Cascino, Marta Cortellazzo Wiel e Alice Piano
Produzione Contrasto Teatro

Giovedì 2 maggio, ore 20.45
Sabato 4 maggio, ore 19.00

Giovedì 2 e sabato 4 maggio, TRA Treviso Ricerca Arte propone TUA, GILDA (Dite al treno che io passo una volta sola), performance teatrale che ha come protagonista Gilda, una donna pura di cuore dalle forme sinuose e provocanti.

Innamorata di un uomo, finito in carcere per ricettazione, lo “mantiene come un signore” vendendo il proprio corpo.

Lo spunto drammaturgico si sviluppa a partire da “La Gilda del Mac Mahon” una raccolta di racconti del 1959 di Giovanni Testori.

Il lavoro delle tre attrici nasce dalla consapevolezza che ancora oggi esistono molteplici “Gilde”; da qui la rielaborazione del testo in chiave pop.

In scena si gioca, a partire dal linguaggio testoriano, sulla femminilità ed ironia di una donna devota.

Si consiglia la prenotazione:
0422 41 99 90
segreteria@trevisoricercaarte.org

Ingresso con offerta libera

Omaggio a Scodanibbio

22 marzo, ore 21
OMAGGIO A SCODANIBBIO
in collaborazione con L’Arsenale

Francesco Platoni – contrabbasso
Federico Nicoletta – pianoforte

Venerdì 22 marzo ospiteremo una serata speciale dedicata alla figura di Stefano Scodanibbio, il contrabbassista, compositore e performer scomparso nel 2012.

I giovani talenti dell’ensemble Platoni/Nicoletta, formato dal contrabbassista Francesco Platoni, musicista dell’orchestra sinfonica nazionale Rai, solista e vincitore di diversi concorsi internazionali nonché membro dell’ensemble Ludus Gravis, e dal pianista Federico Nicoletta, docente all’istituto musicale Verdi di Ravenna nonché vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, proporranno un repertorio di brani di Scodanibbio ma non solo. In programma anche la “Sonata” per contrabbasso e pianoforte di Sofija Gubajdulina e “Ultravox I” per contrabbasso e live electronics di Stefano Pierini, il quale sarà presente anche lui.

Progetto realizzato nell’ambito dell’iniziativa Sillumina, copia privata per i giovani, per la cultura.

Ingresso € 6 / € 4 Soci TRA

 

Stefano Scodanibbio (Macerata, 1956 / Cuernavaca, 2012)
Contrabbassista e compositore, il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso negli anni ‘80 e ‘90; ha infatti suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough, Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis. Ha collaborato a lungo con Luigi Nono (arco mobile à la Stefano Scodanibbio è scritto nella partitura del Prometeo) Giacinto Scelsi e Terry Riley. John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto di lui: “Stefano Scodanibbio is amazing, I have never heard better double bass playing than Scodanibbio’s. I was just amazed… his performance was absolutely magic!”
Ha composto più di 50 lavori principalmente per strumenti ad arco e per quattro volte le sue composizioni sono state selezionate dalla SIMC, Società Internazionale di Musica Contemporanea. Nella realizzazione delle sue composizioni ha collaborato, fra gli altri, con coreografi
e danzatori come Virgilio Sieni, Hervé Diasnas, con il regista Rodrigo Garcia, l’artista Gianni Dessì, il filosofo Giorgio Agamben, il poeta Edoardo Sanguineti. Nel 1983 ha fondato e diretto per trent’anni la Rassegna di Nuova Musica di Macerata. Sue musiche e sue interpretazioni sono state incise per le etichette discografiche ECM, Wergo, Sony, Mode e Stradivarius.

Federico Nicoletta
Il musicista si è esibito da solista per il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro alla Scala, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano, l’Orchestra Giovanile Italiana. Vincitore di numerosi premi (Concorso Pianistico “Rina Sala Gallo” di Monza, XIX Concurso Internacional de Piano de Santander “Paloma O’Shea”), si dedica con particolare passione al repertorio cameristico, collaborando con le prime parti delle orchestre di Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma, RAI e Teatro Regio di Torino, Orchestra della Svizzera Italiana, Berliner Philharmoniker, London Philharmonic, Opéra de Paris, New York Philharmonic e con musicisti quali Giuffredi, Baroni, Cuper, Daniels, Fagone, Grossi, Lemper, Marasco, Morales, Persichilli, Sato, Ughi, Vignali, Zemtsov. È stato ospite di Festival MiTo, 52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Ponchielli di Cremona, Auditorium della RTSI-Radio Svizzera Italiana di Lugano, Palazzo del Quirinale, Teatro Bibiena di Mantova, Ravenna Festival. Diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia con Benedetto Lupo, alla Scuola di Musica di Fiesole con Bruno Canino (musica da camera) e Pietro De Maria (pianoforte), è docente di pianoforte e di accompagnamento pianistico.

Francesco Platoni
Studia contrabbasso con Daniele Roccato e Stefano Scodanibbio. Nel 2011 si diploma con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica Morlacchi di Perugia e si laurea in Ingegneria Elettronica ed Informatica con il massimo dei voti. Vincitore del primo premio al Concorso “Valentino Bucchi” (2011), del terzo premio al Concorso Internazionale BASS2010 Berlin, Categoria Youth e del terzo premio della Solo Competition organizzata nel 2013 dalla Società internazionale del Contrabbasso di Rochester, è stato ospite della London Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra (Londra), Orchestra del Teatro Alla Scala (Milano), Filarmonica del Teatro Alla Scala (Milano), Orchestra della Svizzera Italiana (Lugano). Ha lavorato con importanti personalità della letteratura italiana quale Vitaliano Trevisan e collaborato con interpreti e compositori contemporanei tra cui Alandia, Bryars, Gubajdulina, Henze, Estrada, Cifariello Ciardi, De Rossi Re, Perocco, Pierini, Riley, Sani, Scodanibbio. Dal 2014 è membro dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a Torino. Nel mese di febbraio 2019 vince il concorso per il ruolo di primo contrabbasso nella medesima orchestra. È membro del Ludus Gravis, ensemble di contrabbassi, che si esibisce nelle maggiori stagioni concertistiche italiane ed internazionali.
Ha eseguito registrazioni radiofoniche per RAI RadioTre, BBC Radio3, Radio CEMAT, RTV Slo e discografiche per ECM, WERGO, Sony, CDKlassik.

RE.USE – Aperture serali!

RE.USE Apre anche la sera, in tutte e 3 le sedi!

> Mercoledì 06/02/19 orario 10:00-12:30/14:30-22:00;
> Sabato 09/02/19 orario 10:00-22:00;

Chi di noi non ha sognato di poter visitare un museo di notte, girovagare tra le opere per poi uscire e veder splendere la luna? Viste guidate SOLD OUT!

INFO PRATICHE
> Contatti: segreteria@trevisoricercaarte.org / 0422 419990
> Maggiori info

 

 

That’s all – Nicola Bortolanza

TRACCE DI JAZZ
That’s all – Nicola Bortolanza
Giovedì 31 gennaio, ore 20.45
TRA – Ca’ dei Ricchi

Tracce di jazz riparte con tre imperdibili appuntamenti, come di consueto l’ultimo giovedì di ogni mese.

Michele Polga – sax tenore
Davide Palladin – chitarra
Nicola Bortolanza – cotrabbasso
Jacopo Zanette – batteria

Il quartetto, recentemente riunito dal contrabbassista Nicola Bortolanza, nasce nel nord est del Paese e raggruppa quattro musicisti dell’area compresa tra il Veneto e il Friuli.
Tra questi troviamo Michele Polga , saxofonista e compositore tra i piu’ apprezzati del panorama Italiano, affermatosi sul panorama nazionale grazie a diverse collaborazioni, tra cui spiccano quelle con Fabrizio Bosso e Roberto Gatto.
Assieme a Polga troviamo tre musicisti che hanno sviluppato un proprio linguaggio e maturato una lunga esperienza, oltre ad avere condiviso collaborazioni: il contrabbassista Nicola Bortolanza, il chitarrista Davide Palladin, il batterista Jacopo Zanette.
Il repertorio del quartetto spazia nella musica della tradizione jazz, declinata nelle sue forme piu’ contemporanee, dando forma ad un lavoro caratterizzato da espressività e costante ricerca di interplay. Brani dai colori accesi si alternano a momenti più delicati e raccolti, e la ricerca di una sonorità personale è palpabile.

Posti limitati, si consiglia la prenotazione contattando :
segreteria@trevisoricercaarte.org
+39 349 5758756

Ingresso soci TRA 7,00 euro, non soci 10,00 euro

Incontro Valerio Dehò: oltre RE.USE

Incontro Valerio Dehò: oltre RE.USE
TRA – Ca’ dei Ricchi
mercoledì 30 gennaio, ore 20.45

Incontro di approfondimento sul tema del riutilizzo nell’arte contemporanea con Valerio Dehò, curatore della mostra “RE.USE Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contempornea”.
Un occasione per ampliare ulteriormente il panorama che offre questo tema così ampio ed evidenziare la risonanza che ha avuto nel contesto artistico internazionale fin dai primi del ‘900.

 

Biblioteca vivente

Biblioteca Vivente
Domenica 16 dicembre
dalle 19:30 / Ca’ dei Ricchi

TRA è lieta di ospitare Biblioteca Vivente, un’iniziativa che ha come principale obiettivo quello di trasformare la discriminazione e i pregiudizi in dialogo e in relazioni positive e di rispetto tra persone.
Non si giudica un libro dalla copertina!

L’evento è gratuito, tuttavia per questa edizione è caldamente consigliata la prenotazione, perché le possibilità di lettura sono limitate!

PROGRAMMA
Alle 19.30: Aperitivo di benvenuto
Dalle 194.5 alle 22.30: Biblioteca Vivente

Per prenotare la lettura di un libro vivente, basta inviare una email a info@bibliotecaviventetreviso.it entro il 13 dicembre, indicando una fascia oraria tra le seguenti:

> 19:45 – 20:30
> 20:30 – 21:15
> 21:15 – 22:00
> 22:00 – 22:30

Chi non si è prenotato potrà comunque partecipare, se ci sono libri liberi 🙂

L’evento è organizzato dall’associazione di promozione sociale Biblioteca Vivente Treviso e ospitato da Tra Treviso Ricerca Arte.
Durante la biblioteca vivente non sarà possibile visitare la mostra RE.USE – Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contemporanea.

Fotografie di un architetto tra passione e professione

RE.USE – Incontri
In collaborazione con Spazio Solido
Ore 21:00 – TRA Ca’ dei Ricchi

Una tavola rotonda intorno alla mostra fotografica di Umberto Facchini “Archivi fotografici1956-1986” a cui parteciperanno Alberto Passi, Giuseppe Cangialosi, Luca e Nicola Facchini. L’occasione è la proroga della mostra che sarà visitabile fino al 25 novembre allo Spazio Solido, partner culturale di RE.USE.
Seguirà visita guidata alla mostra.

Ingresso riservato ai Soci TRA o con offerta libera

CartaCarbone. Festival letterario

Quinta edizione
Treviso
TRA – Ca’ dei Ricchi

TRA è felice di ospitare la quinta edizione di CartaCarbone, il festival di Treviso dedicato alla letteratura autobiografica, che nel corso delle edizioni ha affinato un’attenzione particolare alle tematiche sociali e alla loro narrazione di cui l’autobiografia è, in primis, uno degli strumenti più potenti. Da quest’anno una corposa sezione sarà dedicata al progetto VAD – Vite Abilmente Diverse: un’iniziativa importante, che ha lo scopo di sensibilizzare, attraverso la conoscenza diretta ed elaborata nella letteratura, nel cinema, nel teatro, a quelle che si considerano vite ‘diverse’ e far riflettere sul contributo, culturale oltre che umano, che esse possono portare alla comunità e al benessere collettivo.

Durante il festival sarà possibile visitare “Persona” di Ba Abat, presso la nostra sede.

Consulta il programma qui.

Il sociale e la ricerca: un binomio vincente. Lo stato dell’arte e le prospettive future.

4 ottobre, ore 19.45
Il sociale e la ricerca: un binomio vincente.
Lo stato dell’arte e le prospettive future.
In collaborazione con Fondazione Città della Speranza Onlus

Giovedì 4 ottobre alle ore 19.45 TRA Treviso Ricerca Arte in collaborazione con Fondazione Città della Speranza Onlus, promuovono la conferenza “Il sociale e la ricerca: un binomio vincente. Lo stato dell’arte e le prospettive future”.

Ospiti della serata

– Prof. Giuseppe Basso, Pediatra Oncologo e Presidente Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza;- Prof. Gianni Bisogno, Pediatra Oncologo della Clinica di Padova;
– Dott. Francesco Benazzi, Direttore Generale ULSS 2 Treviso;
– Sindaco Mario Conte, Assessore al Sociale p.t. per Città di Treviso;
– Stefano Galvanin, Presidente della Fondazione Città della Speranza.

La conferenza si aprirà con gli interventi del Prof. Basso e del Prof. Bisogno in merito alle novità dal mondo della ricerca scientifica in ambito pediatrico, tra scoperte che partono dal Veneto e sono destinate a cambiare gli standard di cura nel mondo; eccellenza della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova con cui l’Ulss n.2 collabora; sfide ancora da vincere.

A seguire il Sindaco di Treviso, Mario Conte, racconterà del gemellaggio con Fondazione Città della Speranza e del supporto del Comune di Treviso alle Associazioni presenti nel territorio, fornendo dati e numeri del volontariato in città.

Il Dott. Benazzi chiarirà in che misura il sociale supporta le esigenze sanitarie della collettività (nel Veneto e a Treviso in particolare), come si integra il lavoro delle Associazioni all’interno dell’Ospedale di Treviso e la collaborazione tra l’Ospedale di Treviso con la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova.

Conclude l’incontro l’intervento del Presidente della Fondazione Città della Speranza, Stefano Galvanin, sul significato del sostegno alla ricerca, i risultati raggiunti, gli obiettivi ancora da perseguire e il ruolo del volontariato.

In apertura sottofondo musicale in collaborazione con la classe di arpa della Prof.ssa Francesca Fiori – Dipartimento di Musica Collegio Pio X.

Segue aperitivo solidale.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dal 1994 Fondazione Città della Speranza si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini, nonché di sostenere la ricerca scientifica in ambito oncologico e pediatrico. Grazie all’aiuto di imprese, associazioni, privati cittadini e alla forza del volontariato, ha raccolto nel tempo oltre 60 milioni di euro. Di questi, più di 23 milioni sono stati investiti nella ricerca scientifica e 750mila euro vengono destinati ogni anno alla diagnostica avanzata della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemia, linfomi e sarcomi.
Per sviluppare in modo sempre più incisivo la propria missione, la Fondazione ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Con i suoi 17.500 mq è il più grande centro di ricerca europeo in questo ambito. Attivo dal 2012, oggi accoglie circa 300 ricercatori che trattano le patologie pediatriche sotto differenti aspetti per moltiplicare le possibilità di successo in termini di nuove scoperte. Le principali aree di ricerca sono: l’oncologia pediatrica, la medicina rigenerativa, la nanomedicina, la genetica e le malattie rare, la medicina predittiva, l’immunologia e la neuroimmunologia.

Scopri di più sul sito www.cittadellasperanza.org e su Facebook

Scarica la locandina.

 

 

Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy

Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy
di Roberto Bonzio
26 luglio 2018, ore 18.30

“Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy” scritto e interpretato da Roberto Bonzio per la regia di Alessio Mazzolotti, con le musiche scelte dal vivo sul palco dal dj Luca Presence Carini, ha esordito lo scorso ottobre a Vicenza, registrando in maggio il tutto esaurito al prestigioso Blue Note di Milano.

Dai sit in pacifisti agli hackathon, dalla sperimentazione in musica e nelle droghe alle invenzioni tecnologiche spiazzanti, dall’utopia del peace & love a quella della connessione perenne. C’è un filo rosso che corre in California: lega le controculture degli anni Sessanta e ancor prima il mito della Corsa all’Oro ai campus dei giganti hi tech e alle startup nate nei garage della Silicon Valley.
Nel monologo multimediale di Roberto Bonzio si raccontano e descrivono alcuni innovatori italiani in terra statunitense: il designer Ettore Sottsass, il fisico Jack Sarfatti, (a cui Robert Zemeckis si ispirò per il personaggio di Doc di “Ritorno al Futuro”), Federico Faggin, inventore del microchip e della tecnologia touch, oltre a due grandi visionari, che pur scomparsi alla vigilia di quella stagione ispirarono valori, che ancor oggi sono le fondamenta della culla mondiale dell’innovazione: Adriano Olivetti e Maria Montessori. Lo studente che “innescò” il ’68 a Berkeley si chiamava Mario Savio. Mentre molti dei registi della New Hollywood, che risollevarono un’industria a un passo dal fallimento venivano da famiglie di origine italiana: figure come Coppola, Cimino e Scorsese a poco più di trent’anni diventarono protagonisti di primo piano della scena culturale mondiale.

L’AUTORE

“Giornalista curioso”, Roberto Bonzio, nato a Mestre, dopo una carriera in redazione iniziata al Gazzettino e proseguita al Giorno e poi a Reuters, (suoi articoli sono comparsi su The New York Times, The Guardian, The Independent) nel 2011 ha lasciato l’agenzia internazionale per dedicarsi a tempo pieno al suo progetto multimediale, partito con sei mesi trascorsi con famiglia a Silicon Valley, ideato, organizzato e realizzato interamente da solo. Per il suo lavoro è stato premiato con il titolo di Cafoscarino dell’Anno dall’Associazione Ca’ Foscari Alumni (70mila iscritti nel mondo), oggi Media Partner del nuovo spettacolo.

Ingresso libero, previa iscrizione su Eventbrite qui.

Santa Bronx – Alberto Dubito

16 marzo, ore 19.30
Presentazione cd-book ‘Santa Bronx’
di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete
a cura di Lello Voce e Davide Tantulli

Venerdì 16 marzo alle 19.30 TRA Treviso Ricerca Arte presenta il cd-book “Santa Bronx” di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete, primo volume della nuova collana di Squilibri, ‘Canzoniere’.

Durante la serata interverranno Lello Voce poeta e curatore del volume insieme a Davide Tantulli, musicista e compositore – Disturbati dalla CUiete, Pier Franco Uliana, poeta, Walter Bonnot Buonanno, musicista e compositore – Assalti Frontali, e Claudio Calia, autore di Comics e del poetry comix contenuto nel libro.

Santa Bronx è il nome che Alberto Dubito ha dato a un quartiere di una delle molte periferie da lui percorse: sono periferie ‘arrugginite’, luoghi corrosi da miliardi di passi, incrostati da disillusioni infinite, irrimediabilmente intaccati alle fondamenta, città addormentate e narcotizzate, vittime di una terapia del dolore che, nel momento in cui annulla la sofferenza e l’angoscia, consegna chi la pratica a un sonno che nega ogni futuro, a quello che potremmo definire, per l’appunto, un tempo ‘periferico’. Ma sono anche l’unico luogo dove sia possibile ridare senso a parole ormai logore, dove sia possibile suonare una musica che non accompagni la lotta, ma che sia, essa stessa, lotta. Lungo le mille miglia del suo cammino, nei testi e nelle musiche di Alberto Dubito e dei Disturbati dalla CUiete, si mescolano, attraverso frasi, suoni e immagini indimenticabili, rabbie, delusioni, speranze, sogni, progetti e utopie di un’intera generazione.

Un cd-book maledettamente vero, dunque, capace di esprimere fino in fondo le tensioni e le speranze di una generazione di “pentole a pressione”, drammaticamente riassunte nella parabola esistenziale dell’autore, Alberto Dubito, pseudonimo di Alberto Feltrin (1991-2012), poeta, musicista, fotografo, street art, già vincitore nel 2010 del Poetry slam nazionale, morto tragicamente appena ventenne. Con la sua morte si è conclusa forzatamente anche l’attività dei Disturbati dalla CUiete, il duo rap sperimentale al quale aveva dato vita assieme al musicista Davide “Sospé” Tantulli. Ciò che rimane di questo urlo di rivolta, speranza e disperazione è una produzione che, precoce in relazione alla giovane età dei suoi autori, colpisce per la maturità degli esiti raggiunti, sia sul piano poetico che su quello musicale.

Da Leopardi ai Public Enemy, da De Andrè fino alla poesia sperimentale, da Dada a Zanzotto e agli Assalti Frontali, Dubito frulla e macina una grande varietà di influssi poetici, piegandoli però a costruzioni nuove, assolutamente personali e inconfondibili. La sua è una scrittura che vive di attriti tra registri differenti, di temerarie fughe in avanti come di spericolate retromarce. Conscia del suo destino in connubio con la musica, la sua lingua ama le anafore, le litanie, gli elenchi, affida lo scarto sempre alla metonimia, è avara di metafore, ed è pronta a scovare dietro l’angolo di ogni nuova ‘figura’ la scintilla di senso nuovo che può incendiarlo insieme a chi lo ascolta. Altrettanto sorprendente è, sul piano musicale, la varietà dei rimandi che fa dei Disturbati dalla CUiete una posse rap assolutamente sui generis: se è hip hop l’ispirazione di fondo (quella che, più che melodie, fa comporre beat e loop) poi la libertà è assoluta, dal rock al jazz, dall’elettronica al dub, al drum&bass, all’heavy metal e al punk, le sonorità si inseguono e si ‘negano’ l’una con l’altra, si mescolano e si smascherano reciprocamente, con scarti improvvisi a sparigliare ogni volta le carte.

Ingresso libero.

Il design fa rumore

Prima edizione
Treviso
3 marzo, ore 19.00
TRA – Ca’ dei Ricchi

Dopo le prime tre edizioni, svoltesi a Buttrio (UD), il Design Fa Rumore diventa un evento itinerante. La prima tappa del 2018 sarà la  città di Treviso, dove prestigiosi edifici storici  ospiteranno il festival del design.

Lo scopo dell’evento è quello di catalizzare l’attenzione su Treviso come polo di design legato allo sviluppo del modello di smart city e creare eventi culturali dove il design sia l’elemento generatore di nuovi approcci multidisciplinari, inoltre verrà promossa la conoscenza di nuovi designer attraverso concorsi e gruppi di lavoro, denominati DESIGNLAB, che affronteranno  tematiche di valorizzazione del territorio trevigiano proponendo un progetto complessivo che possa essere realizzato per fasi successive.

Durante il corso dell’evento, TRA è lieta di ospitare sabato 3 marzo alle ore 19.00 l’incontro dal titolo “Il design educativo tra tecnologia e natura”, una riflessione su quanto accurate ricerche degli ultimi decenni hanno dimostrato ciò che pedagogisti ed esperti sostenevano da tempo: i bambini tendono ad imparare più rapidamente in ambienti stimolati e curati. L’introduzione sarà a cura di Giuseppe Vendramini, interverranno Angelica Meucci e Hans Kruger Goffi.

Per maggiori info.