Evento

Il sociale e la ricerca: un binomio vincente. Lo stato dell’arte e le prospettive future.

4 ottobre, ore 19.45
Il sociale e la ricerca: un binomio vincente.
Lo stato dell’arte e le prospettive future.
In collaborazione con Fondazione Città della Speranza Onlus

Giovedì 4 ottobre alle ore 19.45 TRA Treviso Ricerca Arte in collaborazione con Fondazione Città della Speranza Onlus, promuovono la conferenza “Il sociale e la ricerca: un binomio vincente. Lo stato dell’arte e le prospettive future”.

Ospiti della serata

– Prof. Giuseppe Basso, Pediatra Oncologo e Presidente Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza;- Prof. Gianni Bisogno, Pediatra Oncologo della Clinica di Padova;
– Dott. Francesco Benazzi, Direttore Generale ULSS 2 Treviso;
– Sindaco Mario Conte, Assessore al Sociale p.t. per Città di Treviso;
– Stefano Galvanin, Presidente della Fondazione Città della Speranza.

La conferenza si aprirà con gli interventi del Prof. Basso e del Prof. Bisogno in merito alle novità dal mondo della ricerca scientifica in ambito pediatrico, tra scoperte che partono dal Veneto e sono destinate a cambiare gli standard di cura nel mondo; eccellenza della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova con cui l’Ulss n.2 collabora; sfide ancora da vincere.

A seguire il Sindaco di Treviso, Mario Conte, racconterà del gemellaggio con Fondazione Città della Speranza e del supporto del Comune di Treviso alle Associazioni presenti nel territorio, fornendo dati e numeri del volontariato in città.

Il Dott. Benazzi chiarirà in che misura il sociale supporta le esigenze sanitarie della collettività (nel Veneto e a Treviso in particolare), come si integra il lavoro delle Associazioni all’interno dell’Ospedale di Treviso e la collaborazione tra l’Ospedale di Treviso con la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova.

Conclude l’incontro l’intervento del Presidente della Fondazione Città della Speranza, Stefano Galvanin, sul significato del sostegno alla ricerca, i risultati raggiunti, gli obiettivi ancora da perseguire e il ruolo del volontariato.

In apertura sottofondo musicale in collaborazione con la classe di arpa della Prof.ssa Francesca Fiori – Dipartimento di Musica Collegio Pio X.

Segue aperitivo solidale.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dal 1994 Fondazione Città della Speranza si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini, nonché di sostenere la ricerca scientifica in ambito oncologico e pediatrico. Grazie all’aiuto di imprese, associazioni, privati cittadini e alla forza del volontariato, ha raccolto nel tempo oltre 60 milioni di euro. Di questi, più di 23 milioni sono stati investiti nella ricerca scientifica e 750mila euro vengono destinati ogni anno alla diagnostica avanzata della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemia, linfomi e sarcomi.
Per sviluppare in modo sempre più incisivo la propria missione, la Fondazione ha realizzato l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Con i suoi 17.500 mq è il più grande centro di ricerca europeo in questo ambito. Attivo dal 2012, oggi accoglie circa 300 ricercatori che trattano le patologie pediatriche sotto differenti aspetti per moltiplicare le possibilità di successo in termini di nuove scoperte. Le principali aree di ricerca sono: l’oncologia pediatrica, la medicina rigenerativa, la nanomedicina, la genetica e le malattie rare, la medicina predittiva, l’immunologia e la neuroimmunologia.

Scopri di più sul sito www.cittadellasperanza.org e su Facebook

Scarica la locandina.

 

 

Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy

Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy
di Roberto Bonzio
26 luglio 2018, ore 18.30

“Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy” scritto e interpretato da Roberto Bonzio per la regia di Alessio Mazzolotti, con le musiche scelte dal vivo sul palco dal dj Luca Presence Carini, ha esordito lo scorso ottobre a Vicenza, registrando in maggio il tutto esaurito al prestigioso Blue Note di Milano.

Dai sit in pacifisti agli hackathon, dalla sperimentazione in musica e nelle droghe alle invenzioni tecnologiche spiazzanti, dall’utopia del peace & love a quella della connessione perenne. C’è un filo rosso che corre in California: lega le controculture degli anni Sessanta e ancor prima il mito della Corsa all’Oro ai campus dei giganti hi tech e alle startup nate nei garage della Silicon Valley.
Nel monologo multimediale di Roberto Bonzio si raccontano e descrivono alcuni innovatori italiani in terra statunitense: il designer Ettore Sottsass, il fisico Jack Sarfatti, (a cui Robert Zemeckis si ispirò per il personaggio di Doc di “Ritorno al Futuro”), Federico Faggin, inventore del microchip e della tecnologia touch, oltre a due grandi visionari, che pur scomparsi alla vigilia di quella stagione ispirarono valori, che ancor oggi sono le fondamenta della culla mondiale dell’innovazione: Adriano Olivetti e Maria Montessori. Lo studente che “innescò” il ’68 a Berkeley si chiamava Mario Savio. Mentre molti dei registi della New Hollywood, che risollevarono un’industria a un passo dal fallimento venivano da famiglie di origine italiana: figure come Coppola, Cimino e Scorsese a poco più di trent’anni diventarono protagonisti di primo piano della scena culturale mondiale.

L’AUTORE

“Giornalista curioso”, Roberto Bonzio, nato a Mestre, dopo una carriera in redazione iniziata al Gazzettino e proseguita al Giorno e poi a Reuters, (suoi articoli sono comparsi su The New York Times, The Guardian, The Independent) nel 2011 ha lasciato l’agenzia internazionale per dedicarsi a tempo pieno al suo progetto multimediale, partito con sei mesi trascorsi con famiglia a Silicon Valley, ideato, organizzato e realizzato interamente da solo. Per il suo lavoro è stato premiato con il titolo di Cafoscarino dell’Anno dall’Associazione Ca’ Foscari Alumni (70mila iscritti nel mondo), oggi Media Partner del nuovo spettacolo.

Ingresso libero, previa iscrizione su Eventbrite qui.

Santa Bronx – Alberto Dubito

16 marzo, ore 19.30
Presentazione cd-book ‘Santa Bronx’
di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete
a cura di Lello Voce e Davide Tantulli

Venerdì 16 marzo alle 19.30 TRA Treviso Ricerca Arte presenta il cd-book “Santa Bronx” di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete, primo volume della nuova collana di Squilibri, ‘Canzoniere’.

Durante la serata interverranno Lello Voce poeta e curatore del volume insieme a Davide Tantulli, musicista e compositore – Disturbati dalla CUiete, Pier Franco Uliana, poeta, Walter Bonnot Buonanno, musicista e compositore – Assalti Frontali, e Claudio Calia, autore di Comics e del poetry comix contenuto nel libro.

Santa Bronx è il nome che Alberto Dubito ha dato a un quartiere di una delle molte periferie da lui percorse: sono periferie ‘arrugginite’, luoghi corrosi da miliardi di passi, incrostati da disillusioni infinite, irrimediabilmente intaccati alle fondamenta, città addormentate e narcotizzate, vittime di una terapia del dolore che, nel momento in cui annulla la sofferenza e l’angoscia, consegna chi la pratica a un sonno che nega ogni futuro, a quello che potremmo definire, per l’appunto, un tempo ‘periferico’. Ma sono anche l’unico luogo dove sia possibile ridare senso a parole ormai logore, dove sia possibile suonare una musica che non accompagni la lotta, ma che sia, essa stessa, lotta. Lungo le mille miglia del suo cammino, nei testi e nelle musiche di Alberto Dubito e dei Disturbati dalla CUiete, si mescolano, attraverso frasi, suoni e immagini indimenticabili, rabbie, delusioni, speranze, sogni, progetti e utopie di un’intera generazione.

Un cd-book maledettamente vero, dunque, capace di esprimere fino in fondo le tensioni e le speranze di una generazione di “pentole a pressione”, drammaticamente riassunte nella parabola esistenziale dell’autore, Alberto Dubito, pseudonimo di Alberto Feltrin (1991-2012), poeta, musicista, fotografo, street art, già vincitore nel 2010 del Poetry slam nazionale, morto tragicamente appena ventenne. Con la sua morte si è conclusa forzatamente anche l’attività dei Disturbati dalla CUiete, il duo rap sperimentale al quale aveva dato vita assieme al musicista Davide “Sospé” Tantulli. Ciò che rimane di questo urlo di rivolta, speranza e disperazione è una produzione che, precoce in relazione alla giovane età dei suoi autori, colpisce per la maturità degli esiti raggiunti, sia sul piano poetico che su quello musicale.

Da Leopardi ai Public Enemy, da De Andrè fino alla poesia sperimentale, da Dada a Zanzotto e agli Assalti Frontali, Dubito frulla e macina una grande varietà di influssi poetici, piegandoli però a costruzioni nuove, assolutamente personali e inconfondibili. La sua è una scrittura che vive di attriti tra registri differenti, di temerarie fughe in avanti come di spericolate retromarce. Conscia del suo destino in connubio con la musica, la sua lingua ama le anafore, le litanie, gli elenchi, affida lo scarto sempre alla metonimia, è avara di metafore, ed è pronta a scovare dietro l’angolo di ogni nuova ‘figura’ la scintilla di senso nuovo che può incendiarlo insieme a chi lo ascolta. Altrettanto sorprendente è, sul piano musicale, la varietà dei rimandi che fa dei Disturbati dalla CUiete una posse rap assolutamente sui generis: se è hip hop l’ispirazione di fondo (quella che, più che melodie, fa comporre beat e loop) poi la libertà è assoluta, dal rock al jazz, dall’elettronica al dub, al drum&bass, all’heavy metal e al punk, le sonorità si inseguono e si ‘negano’ l’una con l’altra, si mescolano e si smascherano reciprocamente, con scarti improvvisi a sparigliare ogni volta le carte.

Ingresso libero.

Il design fa rumore

Prima edizione
Treviso
3 marzo, ore 19.00
TRA – Ca’ dei Ricchi

Dopo le prime tre edizioni, svoltesi a Buttrio (UD), il Design Fa Rumore diventa un evento itinerante. La prima tappa del 2018 sarà la  città di Treviso, dove prestigiosi edifici storici  ospiteranno il festival del design.

Lo scopo dell’evento è quello di catalizzare l’attenzione su Treviso come polo di design legato allo sviluppo del modello di smart city e creare eventi culturali dove il design sia l’elemento generatore di nuovi approcci multidisciplinari, inoltre verrà promossa la conoscenza di nuovi designer attraverso concorsi e gruppi di lavoro, denominati DESIGNLAB, che affronteranno  tematiche di valorizzazione del territorio trevigiano proponendo un progetto complessivo che possa essere realizzato per fasi successive.

Durante il corso dell’evento, TRA è lieta di ospitare sabato 3 marzo alle ore 19.00 l’incontro dal titolo “Il design educativo tra tecnologia e natura”, una riflessione su quanto accurate ricerche degli ultimi decenni hanno dimostrato ciò che pedagogisti ed esperti sostenevano da tempo: i bambini tendono ad imparare più rapidamente in ambienti stimolati e curati. L’introduzione sarà a cura di Giuseppe Vendramini, interverranno Angelica Meucci e Hans Kruger Goffi.

Per maggiori info.

Ciano. A fisherman’s Tale

Ciano. A fisherman’s Tale
di Marco Vitale e Elena Grosso
20 dicembre 2017, ore 19.30

‘Ciano. A fisherman’s Tale’, documentario di Marco Vitale e Elena Grosso, verrà proiettato in anteprima da TRA Treviso Ricerca Arte mercoledì 20 dicembre alle ore 19.30.

È il racconto della vita quotidiana di Luciano, un pescatore di Burano. Attraverso i suoi occhi lo spettatore conosce la vita semplice e allo stesso tempo magica di un pescatore della laguna veneta, e le difficoltà che si incontrano nel nuovo millennio in un mestiere antico e prezioso che va piano pian piano a scomparire.

Alla proiezione sarà presente anche Luciano Monin detto ‘Ciano’, pescatore protagonista del documentario, insieme ai registi, che racconteranno l’esperienza e il progetto dai quali è nata la produzione del documentario e il desiderio di lasciare un testamento della vita della Laguna Veneta, un gioiello vicino a Venezia.

Traversi incontra pordenonelegge

30 novembre, ore 20.45
“Traversi”
a cura di Marco Scarpa
in collaborazione con pordenonelegge
graphic design Multiplo

“La poesia è l’arte di far entrare il mare in un bicchiere”
Italo Calvino

L’attesa è terminata, e dopo un anno torna l’appuntamento con Traversi incontra pordenonelegge, una sorta di festa della poesia contemporanea che vuole far conoscere a quante più persone possibili l’arte dello scrivere in versi. L’obbiettivo non è tanto quello di educare o di insegnare una verità, quanto di voler dare nuovi stimoli e spunti di riflessione, per far capire che la poesia non è cosa antiquata né tantomeno una cosa che solo in pochi possono capire, si può pensare ad essa come una sorta di lampadina che dà luce ad una stanza buia.
Seguiremo quindi la voce di 7 autori e il loro evolversi delle tematiche scelte e delle scritture.
Per l’occasione verrà realizzato il terzo volume del libro-catalogo, che racchiude informazioni e testi (editi e inediti) dei vari autori che interverranno.
30 novembre
Leonardo Canella , Alessandra Carnaroli, Alessandra Conte, Valentina Maini, Cristina Micelli, Alessandra Racca, Alberto Trentin

Puente. Residenza di Carlos Aguirre

Da un’idea di Victoria Moszoro
Residenza di 45 giorni dell’artista argentino carlos Aguirre a Treviso.

TRA Treviso Ricerca Arte ha il piacere di presentare per la prima volta il progetto Puente, uno scambio artistico-culturale tra le città di Rosario (Argentina) e Treviso, che consiste in una residenza d’artista che si pone l’obiettivo di creare un ponte, puente, tra le due città.

L’artista selezionato per questa residenza è Carlos Aguirre, il quale vivrà per 45 giorni nella città di Treviso e potrà sviluppare la sua produzione visiva in un atelier appositamente allestito per l’occasione, all’interno di un locale commerciale sfitto in centro storico.
Egli lavorerà così in vetrina, sotto lo sguardo dei passanti che, giorno dopo giorno, potranno ammirare lo sviluppo del suo lavoro e delle sue opere, con la possibilità di interagire direttamente con lui. In questo modo verrà utilizzato uno spazio fisico paralizzato attraverso un concreto e dinamico contenuto artistico, che lo aprirà all’esperienza dell’incontro, del dialogo e della conoscenza.

L’idea del progetto Puente nasce da Victoria Moszoro, cittadina argentina trasferitasi a Treviso ormai da diversi anni, che ha colto diverse somiglianze tra le due città, seppur così lontane. La residenza avrà luogo dal 26 ottobre al 3 dicembre in Via Teatro Dolfin n.10/A.
Maggiori info.

Il 15 novembre saremo lieti di far conoscere ufficialmente l’artista con una serata inaugurale che avrà luogo alle ore 19.00, presso il laboratorio selezionato per la residenza.

Partner istituzionali:

CartaCarbone Festival

Quarta edizione
Treviso
TRA – Ca’ dei Ricchi

Torna il festival dell’autobiografia e dintorni, dal 12 al 15 ottobre a Treviso. Oltre 150 ospiti, 90 eventi, presentazioni, performance, spettacoli, laboratori, tavole rotonde, giochi, mostre ed esposizioni.
Quattro giorni in cui nei luoghi artisticamente, culturalmente ed emozionalmente più belli della città si susseguiranno quasi ininterrottamente 90 eventi fra presentazioni di autori, tavole rotonde, convegni, spettacoli, laboratori, mostre, esposizioni, incontri con le scuole, momenti dedicati ai bambini e alle famiglie.
Ufficialmente il taglio del nastro avverrà giovedì 12 ottobre alle 16.30 a Palazzo Rinaldi alla presenza delle istituzioni. Ma il pomeriggio precedente è prevista un’anteprima del festival, con la prima presentazione assoluta del gioco da tavolo di CartaCarbone “iCartonauti”, ideato da TeamGame e illustrato dagli artisti della Scuola Internazionale Stepan Zavriel di Sarmede, le cui opere rimarranno esposte a TRA – Ca’ dei Ricchi durante tutta la manifestazione. Un gioco (naturalmente letterario) nel quale i visitatori, tra un evento e l’altro, avranno l’opportunità di cimentarsi.

Scarica il programma.

 

Le cinque rose di Jennifer

di Annibale Ruccello

TRA è lieta di invitarvi all’anteprima dello studio dell’opera di Annibale Ruccello “Le cinque rose di Jennifer”. Il progetto e’ nato dalla collaborazione tra Marta Cortellazzo Wiel e Vittorio Camarota, attori emergenti diplomati nel 2015 presso la scuola d’arte drammatica del Teatro Stabile di Torino.

La messa in scena rappresenta una marginalità inquieta, che ha il sapore della perdita di senso e d’identità. Jennifer, trasessuale protagonista della pièce, vive costipato nella sua squallida attualità, appena scossa dall’artificio di una voce proveniente dalla radio e assediato da presenze telefoniche, ora gradite ora sgradevoli, nell’attesa del ritorno di Franco, misterioso ingegnere di Genova che ha promesso di sposarlo. L’universo en travesti, non ha alcun rilievo di clownerie o di esibita manifestazione di ambiguità sessuale ma al contrario, riguarda una crisi più profonda ed irridimibile, relativa all’identità.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. E’ gradita una gentile conferma di partecipazione.
segreteria@trevisoricercaarte.org / +39 (0)422 419990

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Autore de “Le cinque rose di Jennifer” è Annibale Ruccello (Castellammare di Stabia 7 febbraio 1956 – 12 settembre 1986), drammaturgo, regista, attore che ha indagato occultamente e senza convenzioni, la società napoletana degli anni 80. Ruccello, recide indiscutibilmente le convenzioni borghesi del teatro eduardiano, dal quale lui stesso attinge durante tutto il suo percorso drammaturgico, facendosi carico di storie che focalizzano e mettono a nudo le immagini più torbide e oscure di una Napoli dominata dall’irrazionale e dalla follia.

Le cinque rose di Jennifer (1980), insieme a Notturno di donna con ospiti (1983) e Week end (1983), fa parte della Trilogia del quotidiano da camera. Solitudine e marginalità, tematiche che accomunano i tre testi, definiscono una relazione sinistra e tormentata tra interiorità e esteriorità, tra interno ed esterno. Jennifer, transessuale protagonista della pièce, aspetta “da un momento all’altro la chiamata di Franco”, ingegnere di Genova che verrà a sposarla; a causa di un problema alla linea telefonica nel quartiere dei travestiti di Napoli, riceve le telefonate destinate ad altre persone. La radio e il telefono sono gli unici strumenti di collegamento con l’esterno, al quale Jennifer si aggrappa ossessivamente per sfuggire a se stesso.

INFO
Regia: Vittorio Camarota
Interprete: Marta Cortellazzo Wiel
Scena: Marta Vianello; Vittorio Camarota
Progetto sonoro: Andrè Leidorf
Video: Mattia Kollo
Voci off:  Michelangelo Dalisi; Luciana Zazzera; Aliosha Alexis Massine; Pietro Mastropaolo.

Sole Luna Doc Festival Treviso

Dodicesima edizione
Palazzo dei Trecento
TRA – Ca’ dei Ricchi

Anche per il 2017 TRA Treviso Ricerca Arte ospita con piacere il Festival di documentari di Treviso Sole Luna – Un ponte tra le culture.
Quest’anno il festival propone una trentina di film documentari che trattano tematiche inerenti i diritti umani e storie di identità culturali all’interno della sezione di concorso Human Rights.
Altra sezione è The Journey, viaggio antropologico alla scoperta di sé e della propria identità. Inoltre è presente la sezione Corti che vede la presenza di 8 cortometraggi.
Fuori concorso verranno proiettati tre documentari dedicati al cibo e alla sostenibilità ambientale nella rassegna Food for life.
Sarà presente inoltre una retrospettiva sul documentario musicale dal titolo Music in doc ed un evento speciale che vedrà la proiezione del film Nanuk, l’eschimese l’eschimese musicato da Bruno Cesselli.

Scarica il programma qui.
Ingresso gratuito.

[ I ] The Experience

2 aprile, ore 16.00 o 20.30
concerto binaurale in cuffia
letteratura dinamica su smarthphone

Domenica 2 aprile 2017 presso la sede di TRA Treviso Ricerca Arte a Ca’ dei Ricchi, verrà presentata in anteprima l’opera [ I ] The experience , proposta in due spettacoli, uno alle 16.00 e l’altro alle 20.30.

Ma che cos’è [ I ] The experience?
Cinque performers, quattro musicisti e una cantante, eseguiranno live una sinfonia rock, che si ascolterà esclusivamente in cuffia con modalità binaurale. All’interno della cuffia c’è [ I ], fuori il silenzio. Dentro la cuffia il suono, fuori immagini e parole. Sì, perché mentre si ascolta il live, sul proprio smartphone scorrerà una storia da leggere, la storia di un hikikomori* a Venezia, e verranno proiettati video di psicadelia digitale alternati a illustrazioni evocative, di cui vi abbiamo proposto qualche pillola in questi giorni.

*termine giapponese che identifica chi sceglie di isolarsi e rifiuta il mondo esterno, scegliendo il silenzio.

Il collettivo di [ I ] comprende cinque musicisti, due scrittori, un videomaker, una illustratrice, informatici e app developer. Un progetto trasversale che coinvolge più discipline sia di natura artistica che tecnologica.
Il progetto è ospitato da Tra Treviso Ricerca Arte, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso.

Il costo del biglietto è di 10 euro, 5 euro per i tesserati TRA.

Cosa devo portare all’evento?
Devi portare uno smartphone oppure un computer portatile per seguire la storia, collegandoti a una WiFi gratuita. Il dispositivo deve essere carico a sufficienza (1h 30m di autonomia).

Le cuffie per ascoltare il concerto invece saranno disponibili all’ingresso consegnando un documento di identità.
Si raccomanda la massima puntualità. Non saranno consentiti ingressi dopo l’inizio, per non disturbare l’esperienza degli altri partecipanti.

Come posso contattare l’organizzatore per eventuali domande?
Telefonando o scrivendo: 0422419990 / segreteria@trevisoricercaarte.org

Devo portare i biglietti stampati all’evento?
Non serve se acquistando il biglietto ci si è registrati con il proprio nome: all’ingresso ci sara’ la lista dei partecipanti per facilitare la consegna delle cuffie. No, se veniamo informati tramite la nostra pagina Facebook oppure email.

Festa di poesia in due atti. II ed.

26 ottobre – 2 novembre, ore 20.45
Per la rassegna ‘Traversi’
a cura di Marco Scarpa
in collaborazione con Pordenonelegge

“Io non credo che leggerò mai una poesia bella quanto uno di quegli orgasmi che ti mandano a fuoco, ti fanno venire i crampi al culo, ti inondano le budella”
Chuck Palahniuk, da Soffocare, Mondadori, 2003

Proseguire un percorso, continuando a tracciare una linea chiara e coerente, può non essere azione scontata. Soprattutto quando si parla di quella nicchia piccola, difficile, per alcuni insignificante, dai minimi risvolti economici che per molti è la poesia. Non vogliamo ora dissertare su quanto sia o meno importante la poesia o sull’impatto sociale/emotivo/culturale che può avere. L’intenzione è semplicemente mettere un altro importante tassello nel percorso che la rassegna Traversi porta avanti da anni a Treviso.

Durante l’anno sono stati invitati vari autori (uno o due a serata) per conoscere e approfondire la loro scrittura e con l’arrivo dell’inverno vogliamo riproporre l’unione di intenti con Pordenonelegge per la seconda volta, dopo il successo dell’anno scorso. Una sorta di festa della poesia, divisa in due serate, in cui si alterneranno 14 poeti, molti dei quali hanno già partecipato a incontri negli anni passati e alcune nuove voci che vengono per la prima volta ospitate da Traversi a Ca’ dei Ricchi.

Questa festa della poesia vuole dunque essere un’occasione su più fronti. Un’occasione per chiunque verrà a vedere e sentire i poeti al fine di capire come stanno evolvendo le scritture e le tematiche dei poeti di cui stiamo seguendo le orme da qualche tempo e scoprire nuove voci e nuovi confronti. E un’occasione anche per i poeti per continuare o iniziare il dialogo con questa rassegna e con i lettori che la seguono.

In occasione di queste serate verrà inoltre consegnato a ogni partecipante un libro-catalogo, completamente gratuito, che racchiude informazioni e testi (editi e inediti) dei vari autori che interverranno.

26 ottobre
Andrea Breda Minello, Erika Crosara, Vincenzo Della Mea, Stefano Guglielmin, Giusi Montali, Luca Rizzatello, Paolo Ruffilli.

2 novembre
Marco Bini, Antonella Bukovaz, Maria Grazia Calandrone, Pasquale Di Palmo, Laura Liberale, Franca Mancinelli, Marco Munaro.

Festa di poesia in due atti. I ed.

5 – 12 novembre, ore 20.45
Per la rassegna ‘Traversi’
a cura di Marco Scarpa
in collaborazione con Pordenonelegge

La rassegna di poesia Traversi, curata da Marco Scarpa organizza due incontri di poesia in sinergia con Pordenonelegge.
Giovedì 5 novembre e giovedì 12 novembre, con inizio degli incontri a partire dalle ore 20:45, interverranno in ognuna delle due serate nove poeti che hanno avuto modo di condividere il percorso di Traversi in questi anni e che per l’occasione leggeranno i loro versi.
Queste due serate vogliono avere la forma della festa in cui si invitano i poeti che sono già venuti a presentare i propri libri, con particolare predilezione a coloro che hanno un’opera pubblicata di recente o in fase di pubblicazione, per mostrare come questa rassegna voglia tenere alta l’attenzione su alcune poetiche meritevoli in circolazione. Non solo. Il continuo confronto è alla base di Traversi che si vuole porre non solo come contenitore per letture e approfondimenti di scritture ma anche come generatore vitale di idee e scoperte.
Solitamente si dà spazio a ogni incontro a due autori. Pochi ma contestualizzati e presentati a dovere, affinché chi viene ad ascoltare possa avere una visione mediamente ampia di quelle poetiche. In queste due serate, trattandosi soprattutto di poeti già intervenuti, si vuole dare spazio a molti più poeti, nove per serata, puntando sulla pura lettura. Circa dieci minuti per poeta focalizzandosi su testi appena editi o inediti.
Una vera festa comprende anche tutte le persone che hanno reso possibile questo, ovvero coloro che sono venuti ad ascoltare la poesia in questi anni. Ed essendo tutto ciò un’occasione di confronto, la voglia è di incontrare anche nuovi amici che sono curiosi di scoprire cosa oggi si scrive in poesia, senza la pretesa di essere esaustivi. Il panorama contemporaneo poetico è ricco di buoni autori e noi stessi avremmo dovuto fare una festa ancora più ampia ma questo può essere solo l’inizio di un appuntamento che potrebbe ripetersi.
Infine non c’è festa senza regali. E li faremo noi a chi verrà a trovarci. In occasione di queste serate verrà infatti consegnato a ogni partecipante un libro-catalogo che racchiude informazioni e testi dei vari autori che interverranno.

Sarà inoltre presente La libreria della poesia, un’iniziativa curata da Librerie Coop, dove si potranno acquistare i libri di tutti gli autori presenti.

Questa occasione rappresenta per Traversi un segno importante di stima da parte di Pordenonelegge che sottolinea come questo percorso all’interno della poesia contemporanea stia lasciando un segno tangibile a Treviso e di come riesca a essere riconosciuto anche al di fuori dei confini cittadini.

La poesia non chiede altro se non essere ascoltata.

Giovedì 5 novembre
Alberto Cellotto, Roberto Cescon, Igor De Marchi, Fabio Franzin, Sebastiano Gatto, Maddalena Lotter, Giulia Rusconi, Silvia Salvagnini, Gian Mario Villalta,

Giovedì 12 novembre
Nicoletta Bidoia, Luciano Cecchinel, Roberta Durante, Andrea Longega, Piero Simon Ostan, Francesco Targhetta, Francesco Tomada, Antonio Turolo, Giovanni Turra.

Ingresso su offerta, libero per i soci TRA